Un addio carico di emozioni. Dopo cinque stagioni in rossoblù, Riccardo Picciau lascia l’Esperia Cagliari. Una separazione dettata principalmente da ragioni professionali e già certa da diverse settimane, ma ufficializzata soltanto mercoledì pomeriggio, all’indomani della presentazione del roster esperino in vista del prossimo campionato di Serie B Interregionale.

«Ci sono posti che con il tempo smettono di essere semplicemente dei posti e diventano casa. Ci sono colori che indossi così a lungo da sentirli tuoi», ha scritto il giocatore sui propri canali social. Parole con cui Picciau ha ripercorso il legame costruito in cinque anni con l’ambiente granata: «Persone, momenti, vittorie, sconfitte e ricordi che porterò sempre con me. Non avrei voluto chiudere così, ma non sempre siamo noi a scegliere come finisce una storia. Una bandiera non si ammaina mai davvero: anche quando smette di sventolare, rimane tutto ciò che ha rappresentato».

Negli anni Picciau è diventato uno dei giocatori più amati dal pubblico dell’Esperia. Il classe 1997 si è distinto per grinta e attaccamento alla maglia, accompagnando il club nel passaggio dalla dimensione regionale fino al ritorno nei campionati nazionali e lasciando spesso il segno nelle partite più delicate.

È accaduto, per esempio, nel maggio del 2025, quando i suoi 25 punti furono determinanti nel successo sul campo della Carver Roma in Gara 3 dei playoff, vittoria che spalancò all’Esperia le porte della finale promozione, poi persa contro Loreto Pesaro.

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