La Dinamo sarà costretta a ripartire da zero o quasi nel campionato di A2, che ha regole differenti per lo status dei giocatori, che in A sono professionisti a tutti gli effetti. I contratti degli stranieri diventano nulli perché in genere legati alla categoria, ma anche quelli degli italiani possono essere risolti o al massimo vanno ridiscussi e diventa impossibile trattenere chi ha richieste in serie A.

Tutto questo porta a una tabula rasa che rende problematico l'allestimento della squadra. Tanto più che almeno una ventina di giovani interessanti sono stati attratti dai ricchi stipendi promessi dalla Ncaa. Tra questi il centro biancoblù Luca Vincini. Gli italiani di valore diminuiscono e inevitabilmente si attingerà dalla A2.

Tutto dipende naturalmente dai programmi societari. Probabilmente il presidente Stefano sardara sta aspettando che Lega e Federazione prendano decisioni sulla serie A 2026/27 che vedrà il ritorno di Roma, dopo l'acquisto del titolo di Cremona, mentre resta ancora fumosa la situazione di Trieste.

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