Sprint Pellegrino-Barp, l’Italfondo conquista un altro bronzo
«Dal pubblico una grande spinta». Abodi: «Siamo a 25 medaglie e non finisce qui»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una medaglia era l'obiettivo, due il sogno. Federico Pellegrino, che lascerà con due argenti e due bronzi, e Elia Barp hanno lo hanno trasformato in realtà allo stadio del fondo di Lago di Tesero, in val di Fiemme, dove sono stati assegnati gli ultimi titoli a squadre dello sci nordico di questi giochi invernali Milano-Cortina, chiudendo al terzo posto la sprint.
Johannes Klaebo, l'imperatore norvegese dell'ultima salita dell'impianto intitolato a Fabio Canal, ha centrato il quinto oro personale in questa rassegna a cinque cerchi (dieci finora, un primato nelle competizioni invernali, ma insegue l'undicesimo, sabato), il decimo della nazionale scandinava in Trentino in questa olimpiade e il 15/o in assoluto di Milano Cortina. Ma il 'turbofondista' è di un altro pianeta.
L'Italia è rimasta con i piedi per terra dopo le prime gare e ha cominciato a gioire dopo il bronzo nella staffetta dell'altro giorno, balzando di nuovo sul podio con una medaglia dello stesso metallo. Uno dei due cui poteva aspirare, a meno di due secondi da un difficile argento andato agli Stati Uniti.
«Il pubblico ci ha dato una spinta in più», dice Pellegrino. Grande gioia anche per Barp, di 12 anni più giovane (23 contro 35), che confessa di non aver sperato di vincere due medaglie olimpiche: «Sapevamo di potercela fare - spiega a proposito della seconda - perché sulla carta siamo tra le squadre più forti in questa disciplina, ma è sempre difficile portarla a casa. Per me, quella di oggi è stata una delle migliori giornate e sono quasi sempre riuscito a dare il cambio lontano dai problemi».
«Siamo a 25 e non finisce qui», il commento del ministro Andrea Abod su X dopo il successo degli azzurri nello sci di fondo.
(Unioneonline/v.l.)
