Si è svolta al Centro Federale Tino Carta di Oristano, la giornata conclusiva del Torneo Regionale della Divisione Calcio Paralimpico, promosso dalla FIGC – Lega nazionale dilettanti Comitato regionale Sardegna. L’evento ha rappresentato il momento finale di una stagione che ha visto 14 squadre provenienti da tutta la Sardegna prendere parte al progetto della Divisione calcio paralimpico, confermando la Sardegna come la regione con il maggior numero di squadre aderenti alla DCP a livello nazionale.

La giornata si è aperta con la cerimonia inaugurale, caratterizzata dalla sfilata delle squadre partecipanti e dall’esecuzione dell’Inno Nazionale. A portare i saluti istituzionali sono stati il Presidente del Comitato regionale Sardegna e Vicepresidente LND Gianni Cadoni, l’assessore allo Sport del Comune di Oristano Antonio Franceschi, Maurizia De Michelis, responsabile nazionale segreteria DCP, Elisabetta Scorcu vicepresidente nazionale DCP, Gian Piero Pinna responsabile area sociale e DCP Sardegna e Roberto Branciforte presidente AIA Sardegna. Le finali regionali hanno decretato le seguenti classifiche dei due livelli del torneo.

Terzo livello

1 classificata: Macomerese

2 classificata: Asso Sulcis

3 classificata: Speedy Sport

Secondo livello

1 classificata: Tuttavista Galtellì

2 classificata: Una Ragione in Più

3 classificata: Kosmos Lab Sassari

Al termine delle gare si è svolta la cerimonia di premiazione, alla presenza delle istituzioni e delle autorità intervenute, che hanno sottolineato il valore sociale, sportivo e inclusivo del progetto.

Le squadre Macomerese e Tuttavista Galtellì, vincitrici dei rispettivi livelli, rappresenteranno la Sardegna nelle fasi nazionali che si disputeranno presso a Coverciano.

«La Sardegna è una delle regioni che sostiene con più forza e presenza questo movimento, vogliamo proseguire su questa strada, complimenti a tutti quelli che hanno partecipato, a chi ha organizzato e a chi ci rappresenterà nella fase nazionale. La giornata di Sa Rodia ha evidenziato come lo sport sia uno straordinario strumento di inclusione, crescita e partecipazione, valorizzando l’impegno delle società sportive, dei tecnici e degli atleti che ogni giorno rendono il calcio un luogo aperto a tutti», le dichiarazioni del presidente del Comitato Regionale Sardegna Gianni Cadoni

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