Sup Race, impegno "pre-mondiale" in Austria per la "Istedda Sup Race"
Prima gara stagionale all’estero per la squadraPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sarà in Lago di Faak, in Austria, lo specchio d’acqua dove saranno impegnati gli atleti della “Istedda Sup Race”. Il buovo appuntamento, stavolta di rilevanza internazionale, sarà una delle gare mondiali più belle e famose, la “Lake Rocks 2026”. Una quattro giorni, da giovedì 14 a domenica 17 maggio, che vale tanto: rappresenta un test internazionale valevole come “pre-mondiale”, legato alla ICF (International Canoe Federation).
Spedizione ridotta. Dopo le ottime sensazioni avute in terra italiana, è la prima gara stagionale all’estero per “Istedda”. Appuntamento importante, per i “Master”, sotto molteplici aspetti: da un lato, squisitamente sportivo, il confronto con le realtà al di fuori del contesto nazionale, dall’altro, “Istedda” prosegue l’obiettivo di far conoscere la realtà sarda, sempre più in crescita, anche fuori dal contesto nazionale. Sul Lago di Faak, a difendere i colori di “Istedda”, saranno presenti Fabrizio Gasbarro e Francesco Usai, impegnati da venerdì 15 nelle prove “Sprint”, “Technical” e “Distance”.
Un appuntamento dal fascino unico. In Austria è grande l’attesa per una gara dal grande valore, al di là dell’aspetto sportivo, come conferma Francesco Usai. “Una Sup Race - afferma Usai - che ha preso il cuore di molti appassionati per i suoi scenari immersi nel verde e per i colori del lago. Tempo e temperature non promettono bene e sono possibili piogge e freddo. Arriviamo anche in condizioni economiche difficili e solo con due atleti, di cui uno dovrà noleggiare una tavola lì in loco”. Un avvio in salita, a causa delle alte spese da affrontare per poter partecipare ai massimi livelli. “Il primo problema – prosegue Usai - è il protrarsi dell’aumento dei costi generali e la mancanza di supporto economico esterno (sponsor o enti), a cui si sono aggiunti gli infortuni di atleti fondamentali. Questo ha decimato alcuni dei nostri più importanti esponenti e costretto a riorganizzare molti aspetti che inevitabilmente impatteranno nei campionati in modo negativo. Abbiamo comunque deciso di non cedere e fare tutto il possibile per portare avanti il progetto nella speranza che tutto questo porti l’attenzione necessaria. Proprio ora che visibilità e attenzione internazionale crescono è importante proseguire anche se la strada è tortuosa”.
L’appello. Nonostante le difficoltà logistiche ed economiche, “Istedda” prosegue il percorso iniziato ufficialmente nel 2024 e che ha avuto un impatto importante sotto il profilo sociale, etico, economico, psicologico, salutistico e sportivo. “Confidiamo – conclude Usai - che l’amore per la nostra terra possa veramente dare visione sul potente bacino di sportivi che, con il race, possono portare una enorme fetta di turismo di tutti i tipi ed età sul nostro territorio. La “Formula 1 del mare”, in versione Sup, rimane la massima espressione dell’evoluzione. Il “Sup race” vorremmo che fosse un punto di arrivo, con la sua qualità sportiva agonistica. L’obiettivo principale, però, è diffondere lo Stand Up Paddle come tecnica sempre più sicura, incentivando i tour più belli e ampi dedicati ai nostri amatori regionali e internazionali (tedeschi in primis) che, palesemente, in questo sport, sono più avanti di noi. Non facciamoci sfuggire questa opportunità”.
