Scompare una figura storica, sportiva e morale di Sassari: Vanni Sini. Aveva 92 anni ed era una di quelle persone che riconciliano con i valori della vita. Se n'è andato con la discrezione che ha caratterizzato la sua vita sino all’ultimo. E sino all'ultimo non ha mai smesso di amare la sua famiglia e il calcio. Da anni era infatti presidente onorario della Lanteri, squadra che milita nel campionato di Promozione.

Vanni Sini, ex dipendente dell'Intendenza di Finanza, aveva iniziato come portiere. Carriera abbandonata per un problema all'occhio. Poi l'esperienza cinquantennale al CSI (con medaglia d'oro al merito del Presidente della Repubblica), quella da dirigente e allenatore delle giovanili della mitica Sardegna di Perez. In seguito  tante stagioni all'Estudiantes di Sassari, dove allevò insieme a Tore Sanna campioncini come Melis e Tossi, passati a fine ‘70 nelle giovanili della Juventus. Quindi la collaborazione con la Torres, uno dei fedelissimi del presidentissimo Rubattu. Grazie a lui si deve la scoperta di talenti come Levacovich, Demartis e Gadau (solo per citare alcuni nomi). Per qualche anno è stato inoltre anche osservatore dell'Atalanta.

Ma Vanni Sini non ha mai finito di dare consigli a tutti. Con l'umiltà dei grandi. La sua morte ha lasciato profondo cordoglio in tutta la comunità sassarese. Alla famiglia, in particolar modo ai figli Francesco (grande uomo di calcio pure lui) e Salvatore, sono arrivati messaggi di cordoglio da tutta l'Isola, compreso quello di Stefano Udassi, presidente della Torres, e del direttore sportivo rossoblù Andrea Colombino, forgiato da Vanni Sini e legatissimo a lui. I funerali del grande allenatore e dirigente sportivo si terranno lunedì prossimo alle 11 nella chiesa di Sant'Agostino di Sassari. Saranno in tanti a tributargli un giusto e doveroso saluto.
 

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