Di certo c’è che per assicurarsi i playout serve ancora un punto, e che comunque lo spareggio salvezza l’Olbia lo giocherà in trasferta. Da vedere se con l’Ischia, tredicesima con 40 punti, o con l’Anzio, sconfitto al Nespoli 2-1 e fermato a quota 38 nel girone G.

All’indomani dello scontro diretto con i laziali, vinto grazie ai gol di Saggia e Cubeddu e una prova di grande sacrificio da parte di tutta la squadra, la classifica parla chiaro: se a una giornata dalla fine del campionato di Serie D con Cassino e Montespaccato matematicamente condannate all’Eccellenza il terzultimo posto con 35 punti è salvo, per poter confermare la categoria almeno ai playout il distacco dalla tredicesima non deve superare i 7 punti.

In questo momento il gap tra Olbia e Ischia è di 5 lunghezze, della serie che se domenica i galluresi, impegnati nel derby di Tertenia con la Costa Orientale Sarda (aritmeticamente salva), dovessero perdere e i campani, di scena sul campo della Nocerina (ancora in corsa per i playoff), vincere, per Ragatzu e compagni sarebbe retrocessione diretta.

Se poi l’Olbia dovesse battere il Cos e l’Anzio, che chiuderà la stagione regolare in casa contro la vice capolista Trastevere, perdere, i bianchi aggancerebbero in classifica a quota 38 i neroniani, che però per via della migliore differenza reti negli scontro diretti (all’andata vinsero 2-0) affronterebbero il playout in casa con la possibilità di salvarsi con due risultati su tre.

Da regolamento, in caso di parità al termine dei tempi regolamentari si andrebbe ai supplementari, dopodiché, perdurando il risultato di parità, si salverà la squadra con la classifica migliore.

 

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