La quarta edizione della Coppa Sardegna di calcio a 5 si è chiusa con grande soddisfazione, in campo e sugli spalti. Il torneo giovanile organizzato dall’associazione Quinto Uomo – Futsal in Sardegna ha portato per una settimana al PalaBeethoven di Quartu i migliori rappresentanti delle categorie Under-19 e (per la prima volta nel torneo) Under-17, per sei giorni di gare che hanno visto impegnati oltre 200 giovani giocatori.

A primeggiare sono state due società: il Cus Cagliari nell’Under-17, battendo 4-1 i padroni di casa del Quartu, e il Monastir nell’Under-19, con un successo per 1-0 sull’Elmas. In tutto, hanno partecipato sedici squadre nelle due categorie e una delle giornate di gara – quella del 2 giugno – è stata dedicata anche ai bambini: 150, provenienti da tutta l’Isola, in un momento all’insegna del divertimento. Ma la Coppa Sardegna ha visto anche varie attività collaterali, quali un torneo di FC26, realtà virtuale con lo psicologo Fabio Zarra, il calcio da tavolo e – poco prima delle finali di domenica – un contest 1 contro 1 e 2 contro 2 con alcuni dei migliori giovani sardi e delle ragazze impegnate nella Serie C Femminile (dove, proprio domenica, il Quartu ha ottenuto la promozione vincendo i playoff nazionali).

«Non possiamo che essere soddisfatti di come sia andata la manifestazione», ha detto Marco Tidu, presidente dell’associazione Quinto Uomo – Futsal in Sardegna che ha organizzato l’evento assieme al consiglio direttivo composto da Alessandro Vargiu, Guido Rigoni e Mattia Secchi e dallo staff. Al termine della Coppa Sardegna anche numerosi premi individuali, oltre a quelli di squadra: per l’Under-17 miglior giocatore Manuel Mascia (Quartu), miglior portiere Pietro Sarigu (Cus Cagliari) e miglior allenatore Davide Erriu (Cus Cagliari). Per l’Under-19 miglior giocatore Jaime Loporto (Elmas), miglior portiere Manuel Muscas (Monastir) e migliori allenatori Maxi Pérez (Monastir) e Ivan Paderi (Elmas).

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