Novantasette chilometri di mare separano La Maddalena dal continente. Un intero oceano di storia, passione e orgoglio calcistico unisce invece i tifosi biancocelesti all'appuntamento più importante degli ultimi anni. Domani, domenica 14 giugno, allo Stadio Martinelli di Pietralunga, l'Ilvamaddalena giocherà la finale di ritorno dei playoff nazionali di Eccellenza contro la Pietralunghese. In palio c'è la Serie D, la promozione che potrebbe trasformare un sogno in realtà.

Una settimana fa, sabato 7 giugno, la gara d'andata della finale nazionale si è chiusa sull'1-1, un risultato che lascia più di un rimpianto ai biancocelesti. Allo Zichina, gremito in ogni ordine di posto da un pubblico straordinario, la formazione maddalenina ha dimostrato carattere, qualità e una netta supremazia territoriale che avrebbe meritato un esito diverso.

L'avvio era stato in salita: alla prima vera occasione la Pietralunghese aveva trovato il vantaggio, gelando lo stadio e costringendo l'Ilva a inseguire. Un episodio che avrebbe potuto spezzare l'entusiasmo dei padroni di casa, ma che invece ha acceso la reazione dei ragazzi in maglia biancoceleste. Da quel momento è stato quasi un monologo isolano, con l'Ilvamaddalena capace di prendere il controllo del gioco, alzare il ritmo e costringere gli umbri a difendersi nella propria metà campo.

Un 1-1 che tiene aperto ogni scenario, ma che lascia la sensazione di un'occasione non pienamente sfruttata.

Per arrivare fino a Pietralunga, l'Ilva ha dovuto superare avversari di grande valore. Nella semifinale contro il Viareggio, dopo l'1-1 ottenuto in Toscana nella gara d'andata, i maddalenini hanno travolto i bianconeri per 4-1 nel ritorno allo Zichina.

La Pietralunghese potrà contare sul sostegno del pubblico di casa e sul vantaggio di giocare davanti ai propri tifosi. L'Ilvamaddalena, però, porta con sé qualcosa di più difficile da quantificare: la fame di chi rappresenta un'isola intera e una comunità che si è stretta attorno ai propri colori come raramente accade nel calcio moderno.

Nei playoff non vince soltanto chi gioca meglio, ma chi sa interpretare ogni dettaglio, ogni episodio, ogni momento della partita. E i biancocelesti, nel corso di questa stagione, hanno dimostrato più volte di possedere questa qualità.

Domani, allo Stadio Martinelli di Pietralunga, andrà in scena l'ultimo atto di una stagione straordinaria. Novanta minuti — o forse qualcosa in più — per inseguire la Serie D.

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