Gallura protagonista: avvio di 2026 tra sorrisi, derby e sogni di vertice
Un “10” pieno va senza dubbio al Buddusò, che rappresenta anche l’altra faccia della medaglia rispetto al TempioPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Per molte, ma non per tutte, le squadre galluresi impegnate nel torneo di Eccellenza l’inizio del 2026 e del girone di ritorno è stato decisamente positivo.
A testimoniarlo sono i 10 punti complessivi conquistati, frutto di tre vittorie – una delle quali maturata in un derby, dove come sempre c’è chi gioisce e chi si dispera – e un pareggio arrivato tra la nebbia, quando già si pregustavano vittoria e primo posto.
Passando ai voti, un “10” pieno va senza dubbio al Buddusò, che rappresenta anche l’altra faccia della medaglia rispetto al Tempio.
Bene anche il Calangianus, a cui manca solo un “indizio” dei canonici tre necessari per poter davvero “provare” di essere tra le grandi, e il Santa Teresa, che tra la fine dell’anno vecchio e l’inizio di quello nuovo ha respirato una salutare ventata di successi, sufficiente a tirarlo momentaneamente fuori dalla zona calda della classifica.
Dopo aver chiuso il girone di andata con una sconfitta inattesa, l’Ilvamaddalena si è dovuta accontentare di un beffardo pareggio sul campo dell’ancora imbattuta Ossese, al termine di un interminabile recupero causato dalle ripetute interruzioni per nebbia. Un punto che comunque muove la classifica: meno di quelli incassati dalla nuova capolista Nuorese, ma sempre meglio rispetto alle altre due componenti del quartetto di fine anno, Tempio e Iglesias, entrambe sconfitte rispettivamente a Buddusò e a Calangianus.
Proprio il Tempio, dopo la sconfitta di Buddusò, scivola al sesto posto, a quattro lunghezze dalla Nuorese.
Va da sé che per la squadra guidata da Giuseppe Cantara, senza troppi giri di parole, diventa di vitale importanza battere domenica prossima, sul campo amico del “Nino Manconi”, gli attuali primi della classe. Un passo falso significherebbe abbandonare, o quasi, ogni discorso legato alla promozione diretta.
Tornando a chi il derby lo ha vinto, il Buddusò dovrà continuare con determinazione sulla strada appena intrapresa, confidando nel recupero di giocatori importanti per l’economia della squadra, nel calore del proprio pubblico e nell’esperienza del tecnico Terrosu.
Un discorso a parte lo meritano infine i giallorossi di Marini: sono in serie positiva da quattro turni, impreziosita da due successi non solo di prestigio contro Nuorese e Iglesias, ma ottenuti al termine di prestazioni atleticamente, tecnicamente e tatticamente quasi perfette, il tutto in un clima di grande coesione tra dirigenza, gruppo squadra e pubblico.
