Eccellenza, Gallura tra dolce e amaro: sorride l’Ilvamaddalena, frenano le altre
Tra sogni di Serie D e corsa salvezza: risultati contrastanti per le squadre galluresiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
I verdetti che hanno riguardato le cinque rappresentanti galluresi del campionato di Eccellenza hanno, in alcuni casi, “sapori” contrapposti, in altri lasciano in bocca un gusto agrodolce. È stata certamente una domenica amara per il Santa Teresa: dalla trasferta di Iglesias si attendeva di riportare in Gallura punti capaci di iniettare nuovo vigore nella corsa salvezza, messa a dura prova dalle due sconfitte consecutive nelle “stragalluresi” con Calangianus prima e Ilvamaddalena alla vigilia di Pasqua. Per gli uomini di mister Levacovich, fermi a 31 punti, la missione mineraria non ha mutato l’ordine delle cose, lasciando tutto invariato.
Ancora un turno da… leccarsi i baffi, al contrario, per l’Ilvamaddalena: ad opporsi allo strapotere isolano non è riuscita neppure l’altra matricola del girone, il Buddusò, che si è arreso di fronte a un netto 4-0. I risvolti in classifica per Ruzittu e compagni sono una sorta di copia-incolla rispetto al turno precedente: secondo posto a quota 55, a -1 dalla capolista Ossese, il che lascia aperta ogni possibilità, anche per un approdo diretto in Serie D. Intanto si fa sempre più concreta la possibilità che, per quanto concerne i playoff, la seconda acceda direttamente alla finale e che siano terza e quarta le sole a doversi misurare tra loro: al momento si tratta di Nuorese (50) e Tempio (44).
E iniziamo proprio dai “galletti”, simbolo di questi risultati agrodolci: il “dolce” sta nell’aver comunque conservato il posto nella griglia playoff e anche nell’essere riusciti, con tempismo perfetto, a pareggiare prima del riposo e a passare in vantaggio a inizio ripresa. È in questo frangente che la mente e il cuore dei supporter azzurri sono volati indietro nel tempo, a quel 3 dicembre 2025, al “Nino Manconi”, nella gara di Coppa Italia sempre contro l’Atletico Uri, vinta con largo margine e con una delle migliori prestazioni stagionali di Spano, Lemiechevsky e compagni. Ma si sa che i bei sogni finiscono presto e a riportare tutti alla realtà “acidula” ci hanno pensato gli uomini di mister Paba, mettendo a segno il pari al 50’.
Per quanto riguarda il Calangianus (38), partiamo dall’“agro”, rappresentato dall’incapacità di trovare il vantaggio, soprattutto nella seconda parte dell’incontro, complice sì una buona dose di sfortuna, ma anche precipitazione e imprecisione. Il “dolce”, invece, si percepisce guardando la classifica: sono attualmente sei i punti di vantaggio sulla quart’ultima. Si chiude con il Buddusò: agro = sconfitta; dolce = la capacità, nonostante il ko, di mantenere il +1 sulla zona playout.
