Una stagione nata quasi per necessità e diventata  storia di successo e valori sportivi.

La Polisportiva Juventude Luras conquista il primo posto assoluto nella Coppa Disciplina della FIGC Sardegna, primeggiando su oltre 900 squadre impegnate nei campionati regionali di calcio a 11 e calcio a 5, maschili e femminili, dall’Eccellenza fino alle categorie giovanili. Un risultato che va ben oltre il campo perché la Coppa Disciplina, istituita dalla Lega Nazionale Dilettanti, premia infatti il comportamento corretto e il fair play di società, dirigenti, atleti e staff tecnico durante tutta la stagione sportiva.

Riconoscimento che certifica la serietà e l’impegno della società gallurese, diventando il simbolo di un percorso costruito giorno dopo giorno. Nata come squadra di calcio a 11, la mancanza di un numero sufficiente di giocatori ha costretto società e atleti a reinventarsi. Da qui la decisione, definita dagli stessi dirigenti “pazza”, di passare al calcio a 5. «Questo riconoscimento ci rende orgogliosi – spiegano dalla società – perché testimonia la serietà con cui affrontiamo ogni aspetto della nostra attività, dentro e fuori dal campo. La Coppa Disciplina parla dei nostri valori e delle persone che ogni giorno lavorano con passione».

Con appena una quindicina di ragazzi, dai 15 ai 26 anni, e qualche veterano, la squadra ha dovuto adattarsi a una disciplina completamente diversa. Dopo le iniziali incertezze il gruppo ha trovato fiducia grazie al lavoro dei mister, capaci di reinventarsi con professionalità e dedizione. Un match dopo l‘altro, contro realtà storiche del calcio a 5 regionale, fino al traguardo finale dal valore “estremo”, come sottolinea la società, che rappresenta anche un insegnamento umano oltre che sportivo. Determinante il supporto del territorio.

La Juventude Luras ha voluto ringraziare l’amministrazione comunale di Luras, guidata dal sindaco Leonardo Lutzoni, insieme all’assessore allo sport Gianni Pinna, oltre alla delegazione regionale calcio a 5 della FIGC e alla sezione AIA di Olbia. Non sono mancati i sacrifici, soprattutto per affrontare trasferte impegnative in tutta la Sardegna e dunque, fondamentale anche il contributo degli sponsor locali e il sostegno della comunità. Infine, il pensiero ai veri protagonisti, i giocatori, che con impegno e correttezza hanno portato in alto il nome del borgo gallurese. Un gruppo unito che, nato quasi per caso, è riuscito a trasformare una difficoltà in un’opportunità. Ora, ammettono candidamente i dirigenti, “sarà difficile far tornare i ragazzi al calcio a 11 ma, forse, non è questo che conta davvero perché la Juventude Luras ha già vinto la partita più importante: quella dei valori”.

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