C’è un sospiro di sollievo che attraversa il parquet di via Pessagno. Dopo due sconfitte consecutive in A2 Femminile, la Sardegna Marmi Cagliari ritrova il sorriso e lo fa nel modo più sofferto ma anche più significativo: con un successo in volata, al supplementare, contro Giussano.
Più che una vittoria, un atto di carattere. Il primo sigillo casalingo della stagione non cancella i limiti emersi nelle ultime settimane, ma restituisce fiducia e soprattutto conferma che il gruppo guidato da Fabrizio Staico ha ancora dentro la scintilla giusta per competere.

Il tecnico cagliaritano non cerca alibi, ma sottolinea con lucidità l’importanza della reazione:
«Abbiamo controllato la gara per gran parte del match - spiega . Purtroppo tre difese abbastanza mediocri da parte nostra hanno permesso a Giussano di rientrare. Ma le ragazze sono state brave a metterci il valore aggiunto e a chiudere a +13, che penso sia il divario giusto tra noi e loro».

Parole che pesano, perché restituiscono il senso di una squadra che sta cercando il proprio equilibrio. «Abbiamo impattato in una maniera importante - aggiunge -. Ci abbiamo lavorato tanto e le ragazze hanno messo in campo un grande valore. Dobbiamo però ricordarci che ogni avversaria ha le proprie qualità, e non dobbiamo stupirci se qualcosa può andare storto».

La consapevolezza, dunque, è tornata a essere un pilastro. Giussano, squadra mai doma e reduce da prove solide, ha confermato che il margine d’errore in questo campionato è minimo. «Sapevamo che non sarebbe stato facile - continua il tecnico -. Loro arrivavano da due successi e due sconfitte di misura, sempre combattute. Noi siamo entrate concentrate, mettendo in campo ciò che avevamo preparato, e alla fine il risultato è arrivato. Si migliora solo cercando di dare il massimo gara dopo gara».

Dietro al ritorno al successo ci sono anche le prestazioni individuali di Mounia El Habbab e Giulia Corda, le vere protagoniste della serata. L’una dominante per continuità e presenza fisica, l’altra instancabile nel lavoro sporco, capace di compensare con grinta ogni centimetro di differenza.
«Mounia non ci sorprende - racconta Staico -. È una giocatrice importante, è stata fondamentale per la vittoria. Pian piano sta entrando in forma, così come Zieniewska. Se continuiamo così, potremo toglierci davvero tante soddisfazioni».
E su Corda: «Ha una fisicità esplosiva che le permette, pur non essendo altissima, di catturare tantissimi rimbalzi. È la sua forza, e non mi stupisce: la vedo ogni giorno in allenamento e so quanto vale. Non dimentichiamo che fu una delle artefici della promozione lo scorso anno».

Il successo contro Giussano, insomma, è anche una prova di identità ritrovata. La Virtus non è ancora la squadra fluida e brillante dei giorni migliori, ma ha riscoperto compattezza e voglia di lottare.

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