Un'invasione di musica nel weekend con Nuoro Jazz
Parallelamente ai Seminari di Jazz, in programma numerosi concerti in vari punti della città fino al 28 agostoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una città che diventa protagonista sulle note della musica, come strumento di formazione, confronto e crescita culturale: entra ora nel vivo la trentottesima edizione di Nuoro Jazz, dopo l'anteprima con Emanuele Cisi e il suo quartetto. E mentre i Seminari di jazz hanno inizio da oggi alla Scuola Civica di Musica in via Tolmino, curati dall'Ente Musicale di Nuoro, in parallelo a essi sono previsti i concerti serali fino al 28 agosto. Un'annata speciale, che va a coincidere con un doppio anniversario: i quarant'anni dell'Ente e il centenario del Nobel a Grazia Deledda.
I Seminari di jazz
Ma il 2026 segna anche i trent'anni dalla scomparsa di Antonietta Chironi, fondatrice e prima presidente dell'Ente del capoluogo barbaricino, oltre che figura fondamentale per l'avvio dei Seminari insieme a Paolo Fresu e ispiratrice della Scuola Civica a lei oggi intitolata. Un'influenza che anche in quest'edizione porta grandi risultati, con ben centododici iscritti provenienti da tutto il mondo: ad affiancarli in nove giornate di teoria e pratica jazz è un solido e affiatato corpo docente, coordinato dal direttore artistico Salvatore Maltana e composto da musicisti di spicco del jazz internazionale. Ossia Francesca Corrias e Alessandra Soro per il canto jazz, Fulvio Sigurtà per la tromba, Marcella Carboni per l'arpa jazz, Bebo Ferra per la chitarra, Dino Rubino per il pianoforte, Paolino Dalla Porta per basso e contrabbasso, Stefano Bagnoli per la batteria, Max De Aloe per l'armonica cromatica, Enrico Merlin per la storia del jazz e lo stesso Cisi per il sassofono, oltre alla new entry Anaïs Drago per il violino jazz. In programma anche quest'anno la masterclass internazionale, affidata al canadese Seamus Blake per il sassofono tenore, da lunedì 24 a mercoledì 26.
Il primo weekend del Festival
Nella tradizione degli appuntamenti musicali diffusi per la città, la programmazione vede ogni giorno i concerti pomeridiani tra Museo Man e Spazio Ilisso per le 18:30, i concerti serali al Giardino della Biblioteca Satta dalle 21 e infine le jame session notturne al Kill Time di via Mereu 45, mettendo in relazione i luoghi della città, gli artisti, gli allievi e il pubblico in una naturale prosecuzione delle esperienze formative diurne.
A inaugurare in data odierna le esibizioni del pomeriggio è "Candy Cane Snails", progetto della cantante Ava Alami con il pianista Vittorio Esposito, nel dialogo di jazz ed elettronica con canautorato italiano e musica persiana. Segue l'atteso spettacolo serale del Bobo Stenson Trio in "A bridge between Stockholm and Nuoro to celebrate Grazia Deledda", con l'omonimo pianista svedese insieme ai compari d'ensemble Anders Jormin (contrabbasso) e John Fält (batteria), in equilibrio tra scrittura e improvvisazione per un tributo alla grande scrittrice nuorese. Chiudono alle 23 i Nuoro Swing Pioneers con il viaggio musicale e narrativo di "Quando l'America suonava Swing", in una formazione che vede Ivan Rocco Nocerino (voce), Simone Pala (sassofono), Raffaele Mele (chitarra), Iacopo Tore (pianoforte), Mauro Dore (contrabbasso) e Mauro Conti (batteria).
Apre la data di venerdì 21, alle 18:30, il chitarrista, arrangiatore, produttore e didatta Roberto Taufic, già collaboratore di Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Gabriele Mirabassi e Tosca: nato da padre honduregno e madre di origini palestinesi, si è poi trasferito e formato come musicista in Brasile. Mentre alle 21 un altro anticipato concerto, con l'Ada Montellanico Trio in "Radici", progetto dedicato alle origini del blues e del jazz, con la nota cantante jazz alla voce, Filippo Vignato al trombone e Simone Graziano al pianoforte.
Sabato 22 si comincia alla stessa ora con la storica produzione "Urlo", firmata dall'Ente Musicale nuorese ben trentaquattro anni fa, con Gianni Cossu e Gianfranco Oppo a reintrepretare il celebre poema di Allen Ginsberg, manifesto poetico della Beat Generation. Spazio ad "Arias" alle 21, in un progetto che riunisce Corrias (voce e flauto), Daniela Spalletta (voce e percussioni), Cristina Renzetti (voce e percussioni) e ancora Taufic (chitarra e voce), in un travolgente viaggio tra le sonorità mediterranee e sudamericane.
Unico spettacolo invece nella serata di domenica 23, con il pianista e docente Alesandro Di Liberto in scena alle 21 con il suo quartetto in "Punti di Vista", resa dal vivo del disco pubblicato l'anno scorso per GleAm Records: affiancato da Laura J Marras (sassofono), Roberto Migoni (batteria) e Sebastiano Dessanay (contrabbasso), il lavoro accompagna gli spettatori in un percorso musicale tra i paesaggi della Sardegna, trasformati in suoni e melodie.
La rassegna prosegue anche la settimana prossima, con i concerti di Noé Clerc e Mariano Tedde Quartet per lunedì 24, seguiti l'indomani da Multiform Trio, Mosaïc e Antonio Floris Quartet, mercoledì da Triumviret, Pier Piras e il duo di Seamus Blake e Alessandro Lanzoni, e infine gli ultimi incontri di giovedì 27 con Nugara Trio e Intarsi – con i migliori allievi della scorsa edizione di Nuoro Jazz – prima del concerto-saggio finale dal titolo "Nei luoghi di Grazia Deledda", con protagonisti docenti e allievi dei Seminari. Al termine di questi ultimi vengono inoltre erogate le borse di studio per gli studenti più meritevoli, in una cerimonia già fondamentale per la crescita di tanti musicisti isolani e non.
