Sembra ancora parecchio instabile la situazione produttiva sul fronte Disney per ciò che riguarda il franchise di “Star Wars”. Dopo un riscontro di critica altamente positivo per la seconda stagione di “Andor”, i risultati di “The Mandalorian and Grogu” si sono invece dimostrati al di sotto delle aspettative, confermando ancora una volta un andamento irregolare, tra risultati convincenti e battute d’arresto. A rilanciare l’ottimismo, l’ultima edizione del D23, tenutasi lo scorso agosto ad Anaheim, in California, ha offerto qualche prezioso aggiornamento sui progetti ambientati nella “galassia lontana lontana” attualmente in sviluppo presso il colosso di Burbank.

Oltre alla seconda stagione di “Ahsoka”, in arrivo su Disney + il prossimo gennaio - dove assisteremo alla pericolosa avanzata dell’ammiraglio Thrawn mentre le armate ribelli lotteranno per preservare gli equilibri della Nuova Repubblica - sono state fornite ulteriori novità su “Star Wars: Starfighter”. Il film con protagonista Ryan Gosling e diretto da Shawn Levy, già conosciuto per l’irriverente “Deadpool & Wolverine”, è atteso nelle sale il 28 maggio 2027, proprio in coincidenza con i cinquant’anni dall’uscita di “Una nuova speranza”, il primo e rivoluzionario capitolo della saga.

In questa inedita esperienza sci-fi, vedremo Gosling interpretare Cade Oron, un furfante proveniente dai margini della galassia che dovrà vedersela con il velivolo spaziale più veloce mai costruito. Andando a collocarsi in un arco temporale mai esplorato prima all’interno del contesto narrativo, il titolo potrà contare su un eccellente cast che include Amy Adams, Matt Smith, Mia Goth e Aaron Pierre.

Ormai tornato di diritto a occupare il proprio ruolo nel franchise, anche Hayden Christensen, storico interprete di Darth Vader nella seconda trilogia diretta da George Lucas, figurerà nei nuovi progetti di “Star Wars”. Sempre nel corso del D23, l’attore è apparso di fronte al pubblico dell’Honda Center per confermare, nello specifico, il proprio ritorno in “Ahsoka”, accennando a qualcosa in più sull’evoluzione di Anakin Skywalker nella forma di Fantasma della Forza. Ha dichiarato in proposito: “In questa stagione Anakin spinge Ahsoka ad affrontare la domanda più importante della sua vita: sei o non sei un Jedi?”.

Dopo aver riconquistato una buona fetta dei fan, molti sperano in un coinvolgimento di Christensen anche in una possibile serie live-action di “Star Wars: The Clone Wars”, dove il suo personaggio andrebbe a occupare un posto di grande rilievo. Ha affermato al riguardo in una precedente intervista: “So che anche il mio amico Ewan (McGregor) sarebbe pronto a farlo. È un periodo davvero interessante di Star Wars, e penso che ci siano storie fantastiche che potremmo raccontare. Quindi chissà, magari un giorno”. E, per ciò che interessa nello specifico il suo personaggio, ha aggiunto: “Adoro questo personaggio. Mi piacerebbe avere la possibilità di continuare ad approfondire la storia di Anakin e, se tutto va bene, anche quella di Darth Vader. Penso che ci siano ancora molte storie da raccontare”.

A circolare con maggiore frequenza negli scorsi giorni è stata la voce di un possibile film totalmente incentrato su Darth Vader, la cui crescente insistenza tra gli insider avrebbe spinto lo stesso Christensen a intervenire sulla questione. Intervistato da E! News, l’attore, dopo aver inizialmente reagito con un sorriso, ha affermato poco dopo: “Sono semplici rumor”. Dietro le sollecitazioni dell’intervistatore, tuttavia, ha riconosciuto che sarebbe molto felice di tornare nuovamente nell’universo di “Star Wars”, qualora se ne presentasse l’occasione.

Nel frattempo, sono giunti come un fulmine a ciel sereno nuovi retroscena su George Lucas e su alcuni suoi progetti di “Star Wars” mai realizzati. Parlandone nel corso di un’intervista a Norah O'Donnell per CBS Sunday Morning, il creatore del franchise ha affermato di aver deciso di ritirarsi dal cinema per concentrarsi sulla realizzazione del Lucas Museum of Narrative Art, abbandonando così lo sviluppo di una nuova trilogia cinematografica. Ha dichiarato nel merito: “Quando ho fatto questo, ho deciso di ritirarmi dal cinema, e fu una decisione importante perché avevo ancora tre Star Wars da fare. Ma mi sono reso conto che stavo finendo il tempo e volevo davvero realizzare questo museo”.

Giunto a un’età in cui avrebbe potuto concedersi una sola scelta per gli anni a venire, Lucas ha dato vita a un museo con sede a Los Angeles che occupa circa 300.000 piedi quadrati e ospita circa 1.200 opere provenienti dalla sua collezione privata. Tra le varie esposizioni figurano dipinti, fotografie e sculture, ma soprattutto costumi, veicoli e oggetti di scena originali che hanno contribuito a rendere “Star Wars”, per le generazioni future, non soltanto un’icona cinematografica, ma anche un fenomeno di costume.

Giovanni Scanu

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