Un premio letterario dedicato a resistenza, memoria civile e impegno sociale, che trova però spazio anche per le altre arti: e prima di entrare nel vivo del Festival Premio Emilio Lussu, con le sei opere finaliste protagoniste dal 10 al 15 novembre, l'associazione L'Alambicco promuove un'ultima anteprima questo sabato all'Hostel Marina di Cagliari, al civico 3 delle scalette di San Sepolcro, con ospiti i corti vincitori del Premio Bookciak, Azione!, in proiezione dalle 19.

Una dodicesima edizione che vede anch'essa tre opere finaliste per la Narrativa e altrettante per la Saggistica, con un primo annuncio delle cinquine selezionate il 5 ottobre, recentemente dall'indicazione delle terne finaliste da parte della giuria internazionale, presieduta da Guido Conti e composta da Miruna Bulumete, Raniero Speelman, Bruno Quaranta e Manuela Ennas.

In una proclamazione finale attesa per il 14 novembre alle 17:30, nella sala Congressi Castello dell'Hotel Regina Margherita, i titoli in gara sono dunque "La casa del dormiveglia" (Einaudi) di Sandro Campani, "Solo un giorno" (anch'esso Einaudi) di Marco Lodoli e "Primamà" (La nave di Teseo) di Laura Pariani per la Narrativa, e "Tyrannis" (Neri Pozza) di Goffredo Buccini, "Qui non c'è niente. Immagini dal Labirinto" (Italo Svevo) di Alessandro Mantovani e "Il nostro tempo. Narrare un'Europa" (Bollati Boringhieri) di Luigi Zoja, sul fronte della Saggistica. 

Ma in attesa che il Festival alzi il sipario, il percorso di anteprime viene a chiudersi nella serata di domani, con la sala Rossa dell'Hostel a far da teatro alle proieizioni in un appuntamento sul rapporto tra cinema e letteratura, realizzato proprio in collaborazione con gli organizzatori di Premio Bookciak, Azione!. Una serata a ingresso libero, durante la quale vengono proposti i cortometraggi vincitori della venticinquesima edizione del riconoscimento cinematografico – celebrata sotto il tema "Scambio tra generazioni" – introdotti dall'ideatrice e direttrice artistica Gabriella Gallozzi, in dialogo con la critica cinematografica Elisabetta Randaccio. 

Quattro le pellicole in visione, con "Gli altri nomi del nostro addio" di Andrea Defronzo, liberamente ispirato a "Il sapore di armellina" di Oriano Campini, "The Sadness of the World" di Nicolò Grasso, tratto invece dalla raccolta fotografica "Chernobyl" di Pierpaolo Mittica, "Parzialmente abitabile per ciò che resta" di Bernadette Vespaziani Reginato e Francesco Di Fiore, legato anch'esso al lavoro firmato da Mittica, e infine "Quando meno te lo aspetti", produzione nata da un laboratorio per le ospiti del carcere femminile di Rebibbia, sotto la direzione scientiica di Monica Repetto. 

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