Una delle più celebri voci del cantautorato contemporaneo in Italia, in viaggio per l'Isola nello speciale ritorno in live: tutto pronto a Oristano per il concerto di Daniele Silvestri questo sabato in piazza Duomo, come parte del Festival dello Sviluppo Sostenibile in una nuova tappa del tour "Canzoni a sdraio", in occasione del nuovo, omonimo album pubblicato lo scorso 12 giugno. Il cantante e polistrumentista sarà accompagnato sul palco da Marco Santoro (fagotto e tromba) Davide Savarese (batteria e percussioni) a partire dalle 22

Non una semplice ricomparsa sulla scene, ma la nuova fiamma di un artista che ha sempre fatto dei concerti un luogo di sperimentazione e racconto, in un approccio camaleontico più volte dimostrato nella sua carriera. E pure "Canzoni a sdraio" s'inserisce in questa dimensione, vedendo sul palco Silvestri ad alternare pianoforte e chitarre, come parte di un trio essenziale ma ricco di sfumature sonore. Uno spettacolo intimo ed emozionante, nella rilettura di brani vecchi e nuovi attraverso arrangiamenti liberi, carichi di nuove influenze e mai frenati dalla prevedibilità. 

Un artista ancora fedele al suo stile classico, che porta insieme ricerca cantautorale e notevoli capacità pop e mescola come sempre il talento e la tradizione, la leggerezza espressiva e l'impegno civile: ciò sarà testimoniato sia dai pezzi meno noti, come "Cohiba" e "Argentovivo", come pure dai grandi successi quali "Salirò" e "Le cose in comune". Insignito di prestigiosi riconoscimenti come Premio Tenco e David di Donatello, Silvestri aggiunge ora un nuovo capitolo alla sua lunga carriera, mantenendo lo sguardo genuino e attento verso la società e il presente che viviamo oggi. 

Promosso alla sua quinta edizione – dedicata all'importante tema dell'economia della pace – da Legacoop e Dromos, il Festival dello Sviluppo Sostenibile verrà dunque concluso dal concerto del cantautore, come momento finale di tre giornate cariche di incontri, tavole rotonde, momenti culturali e spettacoli con ospiti di spicco, per portare l'attenzione sui modelli di sviluppo sostenibile, inclusivo e cooperativo legati all'Agenda 2030, che a dieci anni dalla sua sottoscrizione attende in gran parte di essere ancora attuata. 

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