I prossimi live di Dromos a Masullas con Rokia Traoré e Rancore
Domenica la cantautrice maliana con il suo Quintet, seguita l'indomani dal rapper romano insieme alla sua bandPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una rassegna entrata già nel vivo da diverse settimane e con tanti ospiti di spicco, che non rinuncia ad altre sorprese: dopo un sabato speciale, con ospite il pop jazz di Simona Molinari (più sestetto) e Raphael Gualazzi, la ventottesima edizione del festival Dromos prosegue nei prossimi giorni a Masullas. In programma domenica il Quintet di Rokia Traoré, e Rancore con la sua band l'indomani, in entrambi i concerti fissati alle 22 e ospitati al Giardino Botanico.
La voce globale del Mali
Il "festival in movimento" si arricchisce così di una delle più autorevoli figure della scena internazionale, con la cantautrice, compositrice e polistrumentista Rokia Traoré a esibirsi con la sua miscela di rock, folk, canzone d'autore e world music. Accompagnata in scena da Sylvain Rabbath (tastiere), Samba Diabaté (chitarra), Aristide Nebout (basso) e Angelo Agbasse (batteria), l'artista è considerata un'importante voce della "nuova Africa musicale" grazie ad acclamati album come "Bowmboï", "Tchamantché", "Beautiful Africa" e "Né So", rendendo negli anni il dialogo tra diverse culture uno dei tratti distintivi del suo stile. Ciò si riflette anche nella sua storia personale: nata in Mali nel 1974, Traoré è cresciuta tra Europa, America e Medio Oriente, e porta oggi avanti un forte impegno culturale e sociale parallelamente alla musica, creando nel 2009 a Bamako la Fondation Passerelle, per sostenere i giovani colleghi e connazionali, e venendo nomianta nel 2016 ambasciatrice di buona volontà dell'Unhcr, l'Alto Commissariato Onu per i Rifugiati.
Coscienza (e cultura) hip hop
Direttamente dalla capitale, il rapper *Rancore * (alias Tarek Iurcich) arriva nell'Isola per presentare il suo nuovo album "Tarek da colorare", uscito lo scorso aprile e ancora una volta nel segno del conscious hip hop con tinte autobiografiche: con lui sul palco i musicisti Mattia "Meiden" Crescini (tastiere), Cristiano "Jano" Campana (basso) e Giorgio Gallo (batteria). Tra rap, poesia, creativitò e sperimentazione linguistica s'innesta la riflessione sul presente di Rancore, classe 1989 e da quasi due decenni tra i più originali artisti del genere nel panorama tricolore, sin dalle prime esperienze in freestyle alle collaborazioni con Dj Myke, lasciandosi gradualmente dietro le scarne strumentali degli inizi e abbracciando ora una più variegata tavolozza sonora. Vantando ben tre premi a Sanremo 2019 e la Targa Tenco per il disco "Argentovivo", Rancore è attivo anche con incontri nelle scuole, laboratori e conferenze dedicate alla scrittura e alla sua personale concezione di "hermetic hip hop".
