“I Peccatori”: Ryan Coogler commenta con gioia l’eccezionale record di nomination agli Oscar
La pellicola a tema vampiresco dell’autore del cinecomic “Black Panther” aveva stupito anche per i traguardi raggiunti al box officePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Superando ogni più rosea aspettativa con un successo del tutto fuori scala, “I Peccatori” di Ryan Coogler segna l’impressionante record di sedici nomination agli Oscar e si prepara senza timori a rivaleggiare con i nomi più gettonati che hanno fatto brillare l’ultima stagione cinematografica.
Divenuto noto anche come il franchise originale più redditizio da quindici anni a questa parte - un primato che fino a poco prima spettava a “Gravity” di Alfonso Cuarón - la pellicola a tema vampiresco dell’autore del cinecomic “Black Panther” ha stupito inizialmente per i traguardi raggiunti al box office, dopo aver registrato la considerevole cifra di quasi 370 milioni di dollari a livello globale. Ancor di più, ha lasciato a bocca aperta per i suoi straordinari valori qualitativi, che uniscono in un mix irresistibile folk horror, musical, gangster movie, e dramma sociale.
Un film che, non a caso, ha lasciato di stucco nientemeno che Christopher Nolan, regista premio Oscar per “Oppenheimer” e pronto a stupirci quest’anno con l’ambizioso “The Odyssey”. Nel corso di una proiezione speciale, alla quale ha assistito in veste di moderatore al fianco di Coogler, ha dichiarato: “È un film meraviglioso sotto molti aspetti, e utilizza elementi molto stereotipati sul Voodoo per rappresentare ciò che costituisce l'oscurità dell'anima umana, come viene espressa in termini antropologici”. E, riferendosi a una sequenza in particolare, ha aggiunto: “Quando ho visto il tuo film, la sequenza con al centro la tipica danza irlandese mi ha davvero gelato il sangue. È davvero l'invenzione musicale più spettacolare dai tempi di Singin' in the Rain in Kubrick (da Arancia Meccanica). Voglio dire, che cosa vi abbiamo mai fatto noi irlandesi?”.
Anche di fronte a “Una battaglia dopo l’altra” di Paul Thomas Anderson e “Hamnet - nel nome del figlio” di Chloe Zhao, “I Peccatori” è stato selezionato dall’Academy tra le categorie più ambite, tra cui spiccano miglior film, miglior regista, miglior attore protagonista a Michael B. Jordan, miglior attrice non protagonista a Wunmi Mosaku, miglior attore non protagonista a Delroy Lindo, miglior sceneggiatura originale, miglior colonna sonora originale e miglior canzone originale con “I Lied to You”.
In occasione di questo evento senza precedenti, Coogler ha rilasciato un’intervista a Variety, manifestando tutto il proprio entusiasmo e incredulità. Ha dichiarato in proposito: “Sono rimasto molto colpito da tutto ciò che i miei collaboratori facevano ogni giorno, quindi sono davvero felice che tutti siano stati riconosciuti dai loro pari. Ovviamente sono di parte. Penso che le persone con cui lavoro siano tra le migliori al mondo. Mi sento davvero fortunato perché non sempre va così”.
Raccontando il momento in cui ha scoperto delle nomination, ha aggiunto: “Ho acceso YouTube quando mi sono svegliato. Io e Zinzi (sua moglie) dormiamo nella stessa stanza, quindi è stato tipo: ehi, svegliati! Molto simile a com'è stato per vent'anni e passa. Non era diverso da quando eravamo a New Orleans o su altri film. È stato bello girarsi e accendere YouTube. Siamo stati svegli fino a tardi ieri sera a lavorare, quindi ci stiamo ancora svegliando. Siamo tutti in California e dobbiamo portare i bambini a scuola”.
Ad aver suscitato particolare sorpresa è stata anche la prima nomination all’Oscar di Delroy Lindo, l’attore settantatreenne che ricordiamo in numerosi capolavori, come “Malcolm X” di Spike Lee, “L’avvocato del diavolo” di Taylor Hackford o “Le regole della casa del sidro” di Lasse Hallström. Nei panni del pianista blues Delta Slim - reclutato dai Fratelli Moore per esibirsi in un nuovo juke joint a Clarksdale, nel Mississippi - l’attore si è detto felice di poter essere ricordato con un simile riconoscimento per il suo contributo al progetto: “Per me è stato davvero speciale che abbia avuto questa risonanza per il pubblico in quel modo. È diventato un pezzo speciale di esperienza per me”.
Interpellato poco dopo l’annuncio delle nomination, ha aggiunto: “Non sapevo cosa sarebbe successo stamattina. Quello che risuona è sicuramente il riconoscimento, l'apprezzamento”. E, menzionando i ruoli di una carriera lunga e fruttuosa che lo hanno condotto a questa candidatura, ha concluso: “Sono orgoglioso di tutto, sono orgoglioso di essere ancora in gioco. Questi ruoli particolari che sono semplicemente saltati fuori”.
