Il primo cantautore in lingua sarda, con un percorso artistico che ha attraversato generi, tematiche e pure parola scritta: questo venerdì sarà Su Tzirculu di via Molise 58 a ospitare la prima presentazione nel capoluogo di "Chentu e una cantone de Miali Logudoresu", raccolta firmata sotto il celebre pseudonimo proprio da Mimmo Bua

A partire dalle 20, il testo sarà discusso dai relatori Giacomo SerreliMassimo Zanasi e Bruno Pittau, in dialogo con Graziella Elia e accompagnati dagli interventi musicali di Cristina Lanzi (voce) e Marco Ardau (chitarra).

Le pagine di "Chentu e una cantone" rivelano infatti tutta la passione e la costanza di un grande intellettuale sardo, capace di spaziare nel corso della sua carriera fra ballate in sardo e in italiano, traduzioni in logudorese della canzone d'autore italiana e persino le sonorità latine, con svolte dal gusto bossa nova e fado. Una rara e preziosa testimonianza che riprende ora vita grazie anche alla rivista Soliana (fondata dallo stesso Bua) e all'associazione Amistade di Marco Bua, autore della prefazione.

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