Un progetto per ripercorrere gli indimenticabili brani di artisti altrettando grandi, ed entrati troppo presto nel pantheon: questo è "Forever Young", spettacolo che va in scena giovedì 13 all'Anfiteatro di Palazzo Boyl di Milis, vedendo sul palco dalle 22 la cantante britannica Sarah Jane Morris e il Solis String Quartet, nella nuova tappa della ventottesima edizione del festival Dromos.

Dalle icone prematuramente scomparse del "Club dei 27", come Hendrix, Winehouse, Cobain e Joplin e passando per altri mitici personaggi della musica come Otis Redding, a riaccendere la loro fiamma è nientemeno che Morris: cantante e autrice dalla vocalità inconfondibile, l'artista originaria di Southampton ha costruito una carriera a cavallo tra rock, blues, jazz e soul, con diciassette album da solista e collaborazioni con colleghe quali Chaka Khan, Montserrat Caballé e Sinéad O'Connor, facendo da headliner al londinese Ronnie Scott's Club per ben trentun anni.

Al suo fianco il Solis String Quartet, nato a Napoli nel 1991 tra i banchi del Conservatorio San Pietro di Majella: un quartetto che in oltre trent'anni di attività ha costruito il suo linguaggio nell'incontro tra formazione classica e territori musicali diversi, dal jazz alla world music, affiancando nel tempo artisti come Pat Metheny, Noa, Claudio Baglioni ed Elisa. Il progetto con Morris nasce dopo una precedente esperienza discografica nel 2022, fondata interamente sull'immortale repertorio dei Beatles.

Il viaggio di Dromos prosegue poi venerdì 14Nureci, dove l'Arena Mamma Blues ospiterà l'Italian Blues Night, con la Treves Blues Band guidata da Fabio Treves, insieme ai chitarristi Paolo Bonfanti e Maurizio "Gnola" Glielmo.

© Riproduzione riservata