I danni del ciclone Harry protagonisti della prima giornata in Aula dedicata alla discussione degli articoli della Finanziaria da 11,6 miliardi di euro. In realtà, proprio con l’obiettivo di discutere dell’emergenza, stamattina l’opposizione ha collaborato per velocizzare i lavori della commissione Bilancio sull’esame dei settemila emendamenti presentati, e per rispettare l’appuntamento con la seduta delle 15.30. La maggioranza ha ringraziato, ma ancora non c’è un’intesa per ottenere un via libera alla manovra in tempi brevi.

Al contrario, anche il modo di affrontare l’emergenza divide il Consiglio. Il centrodestra chiede infatti di istituire un fondo per far fronte ai danni già in questa Finanziaria. «È nostro compito fare qualcosa di concreto già nella legge di Bilancio - ha chiarito in Aula il capogruppo di FdI Paolo Truzzu - va bene aspettare il Governo e la conta dei danni, ma se non iniziamo a mettere qualcosa adesso, c’è il rischio di vedere ristori il prossimo». Quindi, «se vogliamo fare un passo avanti non non limitiamoci allo stato d’emergenza. Se noi usciamo dalla manovra senza mettere risorse, stiamo dicendo ai cittadini che ci siamo fermati ai ringraziamenti».

Video di Stefano Fioretti

Per la maggioranza è intervenuto il presidente della quinta commissione Antonio Solinas (Pd). Senza troppi giri di parole ha invitato a «evitare strumentalizzazioni, la Sardegna non ha un problema di risorse, vogliamo affrontare i problemi ma non dimentichiamo che stiamo ancora pagando i rimborsi per l’alluvione del 2022. Chiedo alla minoranza di non arroccarsi su queste posizioni».

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L’idea della maggioranza, infatti, già ribadita dall’assessore al Bilancio Giuseppe Meloni, «è quella di più chiudere la Manovra in fretta e permettere alla Regione di sbloccare le spese, di avere i capitoli liberi dal fardello dell'esercizio provvisorio: il secondo mese va evitato assolutamente». «Ci sarà tutto il tempo per valutare quali e quante risorse, unitamente a quelle che stanzierà il governo, dovremmo finanziare noi e lo si potrà fare o con la variazione o con una leggina ad hoc, ma stanziare oggi risorse alla cieca rischia solo di allungare i tempi».

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