Ferito il figlio di Khamenei, l’erede designato. L’Idf attacca i depositi di petrolio a Teheran, Trump: «La guerra continuerà»
Ottavo giorno di conflitto, il regime riapre Hormuz: «Bombarderemo solo le navi Usa e israeliane». Un morto a Dubai, sterminata famiglia con quattro bambini in LibanoOttavo giorno di guerra tra Usa, Israele e Iran, con le forze di Washington e Tel Aviv che continuano i raid sia sulla Repubblica islamica sia in Libano, dove ieri sono rimasti feriti anche due militari della missione Unifil. Dal canto proprio, Teheran continua la controffensiva prendendo di mira obiettivi Usa nei Paesi del Golfo e, tramite il viceministro degli Esteri Majid Takht-Ravanchi, avverte: «Se un Paese europeo si unisce ad America e Israele nell'aggressione contro l'Iran, diventerà un obiettivo legittimo per la nostra rappresaglia».
Mojtaba Khamenei, figlio della Guida Suprema assassinata, è stato ferito in un attacco aereo. L’erede designato, l’uomo scelto dai pasdaran ma non voluto dal clero iraniano, è sopravvissuto a un attacco che ha distrutto l'edificio in cui si trovava. Una persona è stata uccisa a Dubai, colpita dai detriti di un’intercettazione aerea. E per la prima volta l’Idf ha attaccato i depositi di petrolio in Iran.
«Il mondo ci deve ringraziare», ha detto Trump, «l’Iran era vicino all’atomica». Netanyahu è intervenuto in serata con un videomessaggio, dicendo di avere un programma «con molte sorprese» per il cambio di regime in Iran. Il premier israeliano ha inoltre esortato il governo libanese a disarmare Hezbollah, «altrimenti lo faremo noi». Resta sempre molto tesa la situazione in Libano, dove si trovano 500 militari della Brigata Sassari: in un attacco aereo all’alba, fa sapere Unicef, sono stati uccisi sei civili, tra cui quattro bimbi della stessa famiglia e la loro madre.
Le notizie in diretta di sabato 7 marzo 2026
Ore 22.25 – Trump: «Nessuna indicazione che la Russia stia aiutando l'Iran»
"Non c'è nessuna indicazione in merito". Lo ha detto Donald Trump rispondendo a chi gli chiedeva se la Russia aiutasse Teheran, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg.
Ore 22.15 – Trump: «Londra pensa di inviare due portaerei in Medio Oriente»
"Il Regno Unito, una volta un nostro grande alleato, forse il più grande, sta finalmente pensando seriamente all'invio di due portaerei nel Medio Oriente. Va bene, primo ministro Starmer, non ci servono più, ma ce ne ricorderemo. Non vogliamo che la gente si unisca alla guerra quando l'abbimao già vinta". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth. “Stiamo vincendo di gran lunga la guerra, che continuerà, non so per quanto, per tutto il tempo necessario”, ha aggiunto Trump.
Ore 21.35 – Unicef, in Libano uccisi quattro bambini e la loro madre
"Un attacco aereo all'alba di oggi ha ucciso sei civili nella città di Shamshtar, tra cui quattro bambini della stessa famiglia e la loro madre. Il nostro pensiero va alle famiglie e ai feriti. L'Unicef invita tutte le parti a rispettare i propri obblighi ai sensi del diritto internazionale umanitario e ad agire immediatamente per proteggere i bambini". Lo scrive Unicef Libano su X. "I bambini non sono un bersaglio. Il loro diritto alla sicurezza e alla protezione deve essere rispettato in ogni momento".
Ore 21.15 – Netanyahu: «Programma con molte sorprese per il cambio di regime in Iran»
''Abbiamo un programma strutturato con molte sorprese per destabilizzare il regime iraniano e consentire il cambio'', ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu in una dichiarazione video. Il primo ministro israeliano ha aggiunto che Israele ha quasi il controllo totale dello spazio aereo di Teheran.
Ore 20.40 – Netanyahu: «Il governo libanese deve disarmare Hezbollah o lo faremo noi»
''Torno a dire al governo libanese: è vostra responsabilità implementare l'accordo di cessate il fuoco e disarmare Hezbollah. Se non lo farete, l'aggressione di Hezbollah porterà a conseguenze disastrose per il Libano: è arrivato il momento che anche voi prendiate in mano il vostro destino. Noi faremo di tutto per difendere la nostra popolazione''. Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una dichiarazione video.
Ore 20.25 – Netanyahu: «Andiamo avanti, stiamo cambiando il Medio Oriente»
''Andiamo avanti con tutta la forza. Come ho promesso due giorni dopo il massacro del 7 ottobre, stiamo cambiando la faccia del Medio Oriente''. Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una dichiarazione.
Ore 20.20 – Idf sta attaccando per la prima volta depositi di petrolio in Iran
L'esercito israeliano sta attaccando per la prima volta depositi di petrolio a Teheran. Lo riferisce Ynet.
Ore 20 – Quattro razzi prendono di mira l'ambasciata Usa a Baghdad
I sistemi di difesa aerea hanno intercettato i razzi lanciati contro l'ambasciata americana a Baghdad, secondo quanto riferito da fonti della sicurezza all'AFP. "Sono stati lanciati quattro razzi... verso l'ambasciata", ha dichiarato un funzionario della sicurezza, aggiungendo che la difesa aerea ne ha intercettati tre, mentre uno è caduto in un'area aperta della base aerea dell'ambasciata. Altre due fonti della sicurezza hanno confermato l'attacco missilistico, e una di esse ha affermato che tutti i razzi sono stati abbattuti, compreso quello caduto nella base aerea.
Ore 19.55 – Una persona uccisa a Dubai dai detriti di un'intercettazione aerea
Una persona é rimasta uccisa a Dubai dai detriti di un oggetto aereo intercettato: lo affermano le autorità. I detriti, scrive Anadolu, hanno colpito un veicolo nella zona di Al Barsha a Dubai, uccidendo un uomo di origine asiatica.
Ore 19.50 - Potenti esplosioni sentite a Teheran
Una serie di potenti esplosioni ha scosso la capitale iraniana, Teheran, nella tarda serata di oggi, secondo quanto riportato da un giornalista Afp. I media iraniani hanno riportato le esplosioni, mentre le difese aeree erano impegnate sulla capitale.
Ore 19.20 – Ferito il figlio di Khamenei
"L'erede designato in Iran, il figlio di Khamenei, è stato ferito ma a quanto pare è ancora vivo". Khamenei sarebbe stato colpito in un attacco aereo effettuato nel tentativo di assassinarlo, spiega l'emittente israeliana Channel 12. Nonostante le prime segnalazioni di gravi danni al complesso in cui si trovava, l'attuale valutazione a Tel Aviv è che sia riuscito a sopravvivere all'attacco, sebbene le sue esatte condizioni rimangano fortemente nascoste dal regime di Teheran. Mojtaba Khamenei, il secondogenito del defunto Ali Khamenei, è considerato il favorito ad essere scelto come nuovo leader dall'Assemblea degli Esperti. Quest'ultima, secondo quanto emerso da fonti iraniane, dovrebbe tenersi entro 24 ore. Nei giorni scorsi Khamenei era già stato annunciato come successore, ma ci sarebbero divergenze tra i pasdaran e il clero.
Ore 19 – Crosetto: «L’industria lavori per rafforzare la difesa del Paese»
«Oggi ho convocato una riunione d'emergenza in videoconferenza con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, il Direttore Nazionale degli Armamenti, Ammiraglio di Squadra Giacinto Ottaviani, e i rappresentanti dell'industria della difesa italiana. Alla riunione hanno partecipato circa 130 persone». Così il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, in una nota. «Nel corso della riunione ho sollecitato l'industria della difesa a segnalare tutte le proprie disponibilità operative, i programmi in fase di finalizzazione e ogni iniziativa che possa contribuire, in tempi brevissimi, a rafforzare ulteriormente la difesa, specie quella aerea, del Paese, nonché quella dei Paesi alleati e dei Paesi amici», ha aggiunto.
Ore 18.30 – Tajani: «Rimpatriati oltre 20mila italiani dall'inizio della crisi»
«Abbiamo fatto di nuovo il punto della situazione con gli ambasciatori e i consoli delle aree coinvolte direttamente o indirettamente dalla crisi in corso. Innanzitutto, ci siamo preoccupati sempre del rientro in patria nei nostri concittadini. Siamo già arrivati a oltre 20.000 persone che sono state rimpatriate dall'inizio della crisi e continuiamo a procedere con il maggior numero possibile di voli da Abu Dhabi, Dubai a Muscat». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa alla Farnesina. «La situazione dei nostri connazionali che vogliono rientrare sta lentamente migliorando», ha aggiunto.
Ore 18.10 – Bahrein: «Raid iraniano ha causato incendio a vari edifici di Manama»
Un attacco iraniano ha causato un incendio nella capitale del Bahrein, Manama, danneggiando una casa e altri edifici: lo ha affermato il ministero dell'Interno senza specificare se ci siano state vittime. "L'aggressione iraniana ha causato un incendio e danni materiali a una casa e a diversi edifici circostanti a Manama", ha affermato il ministero. "La Protezione Civile sta adottando le misure necessarie per spegnere l'incendio".
Ore 18 – Forte esplosione udita a Dubai
Una forte esplosione si è udita questa sera a Dubai, hanno riferito i giornalisti dell'Afp, mentre l'Iran continuava a lanciare missili e droni contro obiettivi nel Golfo. Gli Emirati avevano precedentemente segnalato "minacce missilistiche e droni in arrivo dall'Iran".
Ore 17.30 – Trump: «Abbiamo fatto un favore al mondo, erano vicini all'atomica»
Con l'operazione in Iran "abbiamo fatto un favore al mondo". Lo ha detto Donald Trump. Teheran, secondo il presidente americano, era vicino a ottenere l'arma nucleare.
Ore 17.25 – Iran lancia attacco a base americana in Bahrein
I pasdaran iraniani hanno dichiarato di aver sferrato un attacco missilistico verso la base Usa di Juffair, in Bahrein. Lo riporta Al Jazeera. Ciò - secondo l'Iran - in risposta all'offensiva da parte degli americani all'impianto di desalinizzazione di Qeshm.
Ore 17.10 – Ong, 1172 civili morti in Iran quasi come nella guerra dei 12 giorni
Secondo Human Rights Activists News Agency (Hrna), il numero di civili uccisi in Iran a seguito degli attacchi statunitensi e israeliani nel Paese da sabato scorso è salito a 1.172 tra cui almeno 194 bambini. Oltre alle vittime civili, sono stati uccisi anche altri 176 militari. Lo riporta la Cnn. Alcune strutture protette dal diritto internazionale umanitario sono state danneggiate, tra cui una struttura della Mezzaluna Rossa. Il bilancio si sta avvicinando al bilancio totale della guerra di 12 giorni dell'estate scorsa tra Iran, Israele e Usa quando secondo le stime dell'Hrna sono morte 1.190 persone in Iran.
Ore 16.20 – Trump: «Distrutte 42 navi nemiche in tre giorni, loro comunicazioni ko»
“Abbiamo distrutto 42 navi iraniane in tre giorni. Le loro comunicazioni e telecomunicazioni sono interrotte. Non so come comunichino adesso, ma immagino che troveranno un modo”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, parlando degli attacchi Usa in Iran nel corso di un evento sullo “Shield of Americas”. Alla campagna in Iran darei 15 su una scala da uno a 10”, ha detto ancora il presidente.
Ore 15.55 – Trump: «I soldati uccisi nella guerra in Iran sono eroi»
I soldati americani uccisi nella guerra in Iran "sono degli eroi": "cercheremo di ridurre" per perdite ai minimi. Lo ha detto Donald Trump ricevendo i leader dell'America Latina in Florida.
Ore 15.25 – Compagnia nazionale petrolifera del Kuwait annuncia taglio alla produzione
Il Kuwait ha annunciato una riduzione precauzionale della produzione e della raffinazione del petrolio greggio a seguito dei continui attacchi dell'Iran contro il Paese e delle "minacce iraniane al passaggio sicuro delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz". Lo riporta il Guardian. Kuwait Petroleum Corporation, la compagnia petrolifera statale, ha affermato che la decisione rientra nella sua "strategia di gestione del rischio e continuità operativa".
Ore 14.50 - Teheran: «Oltre 200 soldati americani uccisi o feriti in raid a base di Abu Dhabi»
Almeno 200 soldati americani sono stati uccisi e feriti durante gli attacchi iraniani alla base aerea di Al Dhafra ad Abu Dhabi nelle ultime 24 ore: lo ha dichiarato il quartier generale centrale iraniano Khatamolanbia in un comunicato. Durante gli attacchi iraniani alla Quinta Flotta della Marina statunitense nella regione, altre 21 persone sono state uccise e molte altre sono rimaste ferite, ha aggiunto il comunicato, citato da Tasnim, affermando che anche una petroliera di proprietà degli Stati Uniti è stata colpita nella parte settentrionale del Golfo Persico.
Ore 13.53 – Nuovo allarme missili nel centro di Israele
Un nuovo allarme per il lancio di missili dall'Iran è scattato in questi minuti a Tel Aviv e nel centro di Israele. È l'ottavo attacco contro il Paese da questa
notte.
Ore 13.27 – Israele: «Il Libano pagherà un caro prezzo»
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha avvertito il Libano che «pagherà un caro prezzo» se Hezbollah continuerà ad attaccare Israele. Katz ha dichiarato che Israele non permetterà attacchi alle sue truppe o alle sue comunità dal territorio libanese, affermando che i residenti non saranno evacuati. In un messaggio al presidente libanese Joseph Aoun il ministro ha avvertito che se «la scelta diventa proteggere i nostri civili e i nostri soldati o il Libano, sceglieremo di difendere i nostri civili e i nostri soldati, e il governo del Libano e il Libano pagheranno un prezzo molto alto».
Ore 13.15 – Trump: «Allargheremo a nuovi bersagli gli attacchi all'Iran»
«Oggi l'Iran sarà colpito molto duramente». E' quanto ha affermato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha anche minacciato di allargare a nuovi bersagli gli attacchi sull'Iran. «A causa del cattivo comportamento dell'Iran - ha scritto su Truth - ci sono aree e gruppi di persone che fino a questo momento non erano stati presi in considerazione come obiettivi, destinati alla distruzione completa e alla morte certa».
Ore 12.20 – Iran: «Hormuz aperto, colpiremo solo navi Usa e Israele»
«Controlliamo lo Stretto di Hormuz, ma non lo chiuderemo e tutte le navi potranno attraversarlo. Tuttavia, le navi degli Stati Uniti e di Israele saranno prese di mira dalle forze armate iraniane». Lo ha detto il portavoce delle forze armate iraniane Abolfazl Shekarchi, aggiungendo «che l'Iran non può fornire alcuna garanzia sulla sicurezza delle navi di tutti i Paesi e, se dovessero attraversare lo Stretto, la responsabilità di qualsiasi incidente sarà loro, a causa della situazione di guerra».
Ore 12 – Il Papa: «La Chiesa pronta a collaborare con tutti per la pace»
La Chiesa «proclama il Vangelo della pace» ed è «pronta a collaborare con tutti per custodire questo bene universale». Lo ha detto Papa Leone XIV ricevendo in udienza i cappellani militari. «La pace non è soltanto assenza di conflitto, ma pienezza di giustizia, di verità e di amore», ha aggiunto il Pontefice.
Ore 11 – Trump: «L’Iran non è più il bullo del Medioriente»
L'Iran non è più il «bullo del Medio Oriente», ma è invece «il perdente del Medio Oriente e lo sarà per molti decenni fino a quando non si arrenderà o, più probabilmente, crollerà completamente!». Lo assicura sul social media Truth il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. «L'Iran, che sta perdendo in modo schiacciante, ha chiesto scusa e si è arreso ai suoi vicini mediorientali, promettendo che non avrebbe più sparato contro di essi», scrive Trump riferendosi alle parole del presidente iraniano Pezeshkian. «Questa promessa è stata fatta solo a causa dell'inesorabile attacco degli Stati Uniti e di Israele. Il loro obiettivo era quello di conquistare e governare il Medio Oriente. È la prima volta in migliaia di anni che l'Iran ha perso contro i Paesi mediorientali circostanti», i quali «hanno detto: 'Grazie, presidente Trump'. Io ho risposto: ‘Prego’».
Ore 10.20 – Blitz Idf in Libano per recuperare i resti di un pilota
Il blitz notturno delle forze israeliane nel villaggio di Nabi Sheet, nel Libano orientale, aveva l'obiettivo di localizzare i resti del pilota di caccia israeliano disperso Ron Arad. Lo scrivono i media israeliani citando fonti libanesi.
Gli elicotteri dell'Idf sono atterrati nei pressi del villaggio, nella valle della Beqaa, poi i soldati sono avanzati fino al cimitero. I miliziani di Hezbollah hanno aperto il fuoco, le truppe israeliane hanno risposto, ritirandosi con la
copertura aerea. L'ultimo bilancio ufficiale parla di 16 morti e 35 feriti tra i libanesi.
Ore 10 – Riprende l’operatività Emirates a Dubai
Emirates ha annunciato la ripresa delle operazioni dopo la sospensione temporanea dei voli da e per Dubai: "I passeggeri che hanno confermato la prenotazione per i voli di questo pomeriggio possono recarsi in aeroporto.
Questo vale anche per i clienti in transito a Dubai, se anche il loro volo in coincidenza è operativo", recita una nota della compagnia aerea.
Lo scalo di Dubai, chiuso temporaneamente dopo l'intercettazione di droni dall'Iran, avrebbe intanto ripreso le operazioni, afferma la Bbc.
Ore 9.30 – Iran si scusa coi Paesi vicini: «Attacchi colpa degli Usa»
L’Iran chiede scusa ai Paesi del Golfo per gli attacchi lanciati durante la guerra della Repubblica islamica contro Israele e Stati Uniti. I vertici di Teheran hanno inoltre affermato che non prenderanno di mira le nazioni vicine a meno che non vengano attaccati da lì.
Ore 8.45 – L’Iran: «Non ci arrenderemo mai»
Il presidente dell'Iran Masoud Pezeshkian ha dichiarato oggi in un messaggio televisivo che «l'Iran non si arrenderà mai agli Stati Uniti e a Israele. I nemici devono portare con sé nella tomba il desiderio di resa
del popolo iraniano».
Ore 8.28 – Sospesi tutti i voli Emirates da e per Dubai
«Tutti i voli da e per Dubai sono sospesi fino a nuovo avviso. Si prega di non recarsi in aeroporto». Lo scrive su X la compagnia aerea Emirates. «La sicurezza dei nostri passeggeri e dell'equipaggio è la nostra massima priorità e non sarà compromessa» aggiunge la compagnia, che fornisce le informazioni su come comportarsi rispetto ai voli prenotati «tra il 28 febbraio e il 31 marzo incluso». «Tutti i punti di check-in in città a Dubai sono temporaneamente chiusi fino a nuovo avviso», scrive ancora Emirates.
Ore 8.15 – Riunione d’emergenza della Lega Araba
I ministri degli Esteri della Lega Araba terranno una riunione d'emergenza domani per discutere degli attacchi iraniani contro diversi membri del gruppo, ha dichiarato all'Afp il vicesegretario generale dell'ente. La riunione, che si terrà in videoconferenza, è stata richiesta da Kuwait, Arabia Saudita, Qatar, Oman, Giordania ed Egitto, ha affermato Hossam Zaki.
Ore 7.50 – Usa: «Nella notte la più grande ondata di raid»
Un alto funzionario dell'amministrazione Trump ha affermato che la notte scorsa ha segnato la «più grande campagna di bombardamenti» americana in Iran. Lo scrive Sky News. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato a Fox Business: «Faremo i danni maggiori ai lanciamissili iraniani, alle fabbriche che costruiscono i missili. E li stiamo sostanzialmente degradando. E, sapete, la nostra campagna è stata travolgente».
Ore 7.25 – Droni iraniani verso basi Usa ad Abu Dhabi e Kuwait
L'esercito iraniano ha dichiarato questa mattina in una nota che la sua Marina ha lanciato un'ondata massiccia di attacchi con droni, con un fuoco pesante, prendendo di mira le basi americane ad Abu Dhabi e in Kuwait, nelle prime ore del mattino per un paio d'ore.
Ore 7.05 – Iran, nuovi attacchi in Arabia Saudita e a Dubai
Nella notte distrutto un missile balistico iraniano diretto in Arabia Saudita, verso la base aerea di Prince Sultan, che ospita truppe statunitensi. Un'operazione di intercettazione è avvenuta anche sopra l'aeroporto di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, con testimoni che parlano di una forte esplosione seguita da una colonna di fumo nel cielo.
Ore 6.55 – Missili su Israele, nuovi attacchi Idf in Iran
Sirene d'allarme per il lancio di missili dall'Iran sono risuonate nella notte nel centro di Israele e a Tel Aviv, dove si sono udite esplosioni. Israele ha invece dichiarato di aver lanciato attacchi «su larga scala» contro obiettivi a Teheran, mentre l'emittente statale iraniana ha riportato un'esplosione nella parte occidentale della città.
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(Unioneonline)