Ottavo giorno di guerra tra Usa, Israele e Iran, con le forze di Washington e Tel Aviv che continuano i raid sia sulla Repubblica islamica sia in Libano, dove ieri sono rimasti feriti anche due militari della missione Unifil. 

Il comando Centcom americano ha fatto sapere di aver colpito sinora più di 3.000 obiettivi, tra cui centri di comando e controllo, sistemi di difesa aerea, siti missilistici, navi e sottomarini della Marina iraniana. «Voglio la resa incondizionata», ha affermato ieri il presidente Usa Donald Trump. Dal canto proprio, Teheran continua la controffensiva prendendo di mira obiettivi Usa nei Paesi del Golfo e, tramite il viceministro degli Esteri Majid Takht-Ravanchi, avverte: «Se un Paese europeo si unisce ad America e Israele nell'aggressione contro l'Iran, diventerà un obiettivo legittimo per la nostra rappresaglia».

Le notizie in diretta di sabato 7 marzo 2026

Ore 8.45 – L’Iran: «Non ci arrenderemo mai»

Il presidente dell'Iran Masoud Pezeshkian ha dichiarato oggi in un messaggio televisivo che «l'Iran non si arrenderà mai agli Stati Uniti e a Israele. I nemici devono portare con sé nella tomba il desiderio di resa

del popolo iraniano».

Ore 8.28 – Sospesi tutti i voli Emirates da e per Dubai

«Tutti i voli da e per Dubai sono sospesi fino a nuovo avviso. Si prega di non recarsi in aeroporto». Lo scrive su X la compagnia aerea Emirates. «La sicurezza dei nostri passeggeri e dell'equipaggio è la nostra massima priorità e non sarà compromessa» aggiunge la compagnia, che fornisce le informazioni su come comportarsi rispetto ai voli prenotati «tra il 28 febbraio e il 31 marzo incluso». «Tutti i punti di check-in in città a Dubai sono temporaneamente chiusi fino a nuovo avviso», scrive ancora Emirates.

Ore 8.15 – Riunione d’emergenza della Lega Araba

I ministri degli Esteri della Lega Araba terranno una riunione d'emergenza domani per discutere degli attacchi iraniani contro diversi membri del gruppo, ha dichiarato all'Afp il vicesegretario generale dell'ente. La riunione, che si terrà in videoconferenza, è stata richiesta da Kuwait, Arabia Saudita, Qatar, Oman, Giordania ed Egitto, ha affermato Hossam Zaki.

Ore 7.50 – Usa: «Nella notte la più grande ondata di raid»

Un alto funzionario dell'amministrazione Trump ha affermato che la notte scorsa ha segnato la «più grande campagna di bombardamenti» americana in Iran. Lo scrive Sky News. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato a Fox Business: «Faremo i danni maggiori ai lanciamissili iraniani, alle fabbriche che costruiscono i missili. E li stiamo sostanzialmente degradando. E, sapete, la nostra campagna è stata travolgente».

Ore 7.25 – Droni iraniani verso basi Usa ad Abu Dhabi e Kuwait

L'esercito iraniano ha dichiarato questa mattina in una nota che la sua Marina ha lanciato un'ondata massiccia di attacchi con droni, con un fuoco pesante, prendendo di mira le basi americane ad Abu Dhabi e in Kuwait, nelle prime ore del mattino per un paio d'ore.

Ore 7.05 – Iran, nuovi attacchi in Arabia Saudita e a Dubai

Nella notte distrutto un missile balistico iraniano diretto in Arabia Saudita, verso la base aerea di Prince Sultan, che ospita truppe statunitensi. Un'operazione di intercettazione è avvenuta anche sopra l'aeroporto di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, con testimoni che parlano di una forte esplosione seguita da una colonna di fumo nel cielo.

Ore 6.55 – Missili su Israele, nuovi attacchi Idf in Iran

Sirene d'allarme per il lancio di missili dall'Iran sono risuonate nella notte nel centro di Israele e a Tel Aviv, dove si sono udite esplosioni. Israele ha invece dichiarato di aver lanciato attacchi «su larga scala» contro obiettivi a Teheran, mentre l'emittente statale iraniana ha riportato un'esplosione nella parte occidentale della città.

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(Unioneonline)

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