Torna il caldo africano: in Sardegna attesi fino a 40 gradi
Nuova ondata di calore nei prossimi giorni, l’Isola tra le regioni dove i termometri saliranno di più. Il picco nell’OristanesePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Dopo le eccezionali fiammate dell'ultima decade di maggio e di tutta la seconda metà di giugno, ci troviamo a fronteggiare la terza, severa, ondata di calore di questa stagione. Il copione è lo stesso: l'Europa centro-occidentale si confermerà la via preferenziale per le masse d'aria subtropicali in risalita dal Nord Africa, vere responsabili di quelle che ormai chiamiamo “Heat Domes”, ovvero Cupole di Calore». Così Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma il ritorno del caldo africano, in graduale e lenta espansione da mercoledì 8 luglio in poi, con valori di nuovo sopra la soglia psicologica della febbre umana, dai 37°C fino ai 40°C ed oltre.
E, secondo le previsioni, la Sardegna sarà una delle regioni dove i termometri saliranno di più: «Entro il weekend – spiega il meteorologo - i nostri modelli prevedono 40°C in Sardegna (in particolare a Oristano) e 39°C anche in Puglia e Toscana».
Ma, aggiunge Tedici, «nei prossimi giorni avremo 38 gradi diffusi (!) in Pianura Padana con punte di 39°C fra Emilia e Bassa Lombardia (mercoledì 8 luglio). A Roma saliremo, entro domenica, verso i 36°C all’ombra e resteremo su questi valori tunisini per tutta la prossima settimana; a Milano, dopo un picco di 38°C mercoledì, ci assesteremo sui 34-35°C, ma con lo spettro delle notti “Super Tropicali” (minime superiori ai 25 gradi) per tutta la prossima settimana».
«In sintesi, – conclude Tedici - se il ritorno del caldo avverrà nei prossimi giorni, non escludiamo che il peggio (se esiste un peggio) arrivi da domenica prossima. Monitoreremo la terza ondata di calore del 2026, sperando che i modelli sbaglino: al momento, la persistenza di questa nuova fase bollente è prevista molto lunga, almeno fino al 22-23 luglio: un’estate che si preannuncia da caldo record per l’Italia».
(Unioneonline)
