Sant’Antioco, b&b nega il rimborso a una malata oncologica: il caso finisce in Tribunale
Il giorno prima della partenza le condizioni della donna sono precipitate ed è stata ricoverata d’urgenza, Adiconsum: «Episodi come questo gettano discredito sull’ospitalità sarda»Una veduta di Sant'Antioco (Archivio)
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Marito e moglie che dovevano trascorrere una vacanza a Sant’Antioco, le condizioni di salute di lei – malata oncologica – che precipitano proprio alla vigilia della partenza, causando un ricovero d’urgenza in ospedale con conseguente impossibilità di raggiungere il b&b prenotato. E la struttura che nega il rimborso della cifra pagata per il pernottamento.
Così il viaggio dei sogni svanito di una coppia residente ad Asti si trasforma in una battaglia legale che vede coinvolta Adiconsum Sardegna, associazione a cui si sono rivolti marito e moglie per chiedere assistenza.
La prenotazione, per il periodo 23 giugno – 1 luglio, risale allo scorso aprile. La coppia ha corrisposto anticipatamente la somma di 609 euro. Ma il 22 giugno, il giorno prima della partenza, la donna è stata ricoverata d’urgenza all’ospedale di Asti per un deficit vestibolare acuto. Dimessa il 26 giugno, i medici le hanno fissato un controllo per il 30 giugno. Impossibile, dunque, raggiungere la struttura in quei giorni.
Il marito ha contattato immediatamente la struttura, spiegando la situazione e chiedendo il rimborso, anche parziale, della somma versata. Il b&b si è rifiutato categoricamente, «dimostrando una totale insensibilità», spiegano i consumatori.
Adiconsuma Sardegna ha così presentato una formale diffida alla struttura, chiedendo il rimborso totale sulla base dell’articolo 1463 del Codice civile, che stabilisce che «se la prestazione diventa impossibile, la parte liberata non può chiedere il pagamento e deve restituire quanto già ricevuto». Un ricovero ospedaliero d’urgenza, spiega Adiconsum, rappresenta una circostanza imprevedibile e insuperabile, che ha reso oggettivamente impossibile per entrambi i consumatori affrontare il viaggio aereo e raggiungere la struttura.
Il b&b non ha dato seguito alla diffida, e ora la vicenda finirà in Tribunale, dove la struttura «potrebbe essere chiamata a pagare anche i danni morali arrecati alla coppia, oltre che le spese legali del procedimento», spiega l’associazione.
«La cosa che più dispiace è che episodi come questo gettano discredito sull’ospitalità sarda e sull’intero comparto del turismo in Sardegna, danneggiando anche gli operatori corretti – dichiara il presidente di Adiconsum Sardegna Giorgio Vargiu – Di fronte a malattie gravi come quelle oncologiche servirebbe maggiore sensibilità e più tolleranza da parte di chi lavora con il pubblico, senza contare che il gestore della struttura, immediatamente informato dell’impedimento, avrebbe avuto la possibilità di vendere la camera oramai liberata ad altri ospiti e in questa ipotesi, laddove non restituisse la somma alla malcapitata coppia, potrebbe configurarsi un indebito arricchimento da parte della struttura ricettiva. Crediamo che le organizzazioni che rappresentano albergatori e il sistema complessivo dell’accoglienza sull’Isola, abbiano il dovere di intervenire prendendo le distanze dall’operato del B&b di Sant’Antioco».
(Unioneonline/L)
