Quando Pietro Picchedda si è seduto al volante di un camion, e ha potuto guidare per qualche minuto, si è commosso. È la sorpresa che hanno organizzato per lui Luca Carboni e gli altri organizzatori del Convoy Truck Day a Sestu.

Perché Picchedda, 51 anni, di Gonnosnò, anche lui camionista, dal 2017 ha dovuto dire addio al suo lavoro, dopo un incidente alla guida che lo ha lasciato in carrozzina.

Fino a sabato scorso, quando ha potuto provare ancora l’emozione di guidare un gigante della strada. Una scena pubblicata anche sui social, vista da migliaia di persone.

«Mi hanno invitato e quando sono arrivato Luca mi ha semplicemente detto di salire su uno dei camion. Pensavo scherzasse, invece in un attimo mi ha caricato di peso e si è messo ai pedali mentre io giravo il volante, e ho potuto fare un breve giro. Tutti mi applaudivano, io mi sono messo a piangere per l’emozione», ricorda Picchedda.

«Mi ero messo di traverso nella cabina, e Pietro girava il volante. Io e lui non ci conoscevamo fino a poco tempo prima, ci siamo parlati per caso per la prima volta online. Ne ho parlato con mio padre Diego e mio fratello Nicola, e ho subito deciso di fare qualcosa per lui», spiega Luca Carboni. Perché nel cuore si resta camionisti per sempre.

«Fin da piccolo sognavo questo mestiere, quando giocavo con i modellini. Domini la strada, vedi posti meravigliosi, conosci persone speciali», continua Picchedda, e si emoziona di nuovo, parlandone.

«In questo mestiere siamo tutti fratelli, incontri qualcuno ed è come conoscersi da sempre. Ora io e Pietro ci sentiamo spesso e ci vedremo ancora, per organizzare qualcosa insieme», conclude Luca Carboni.

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