Capillare azione di contrasto al fenomeno dell’uccellagione in vaste aree del Sulcis da parte del Corpo forestale e di vigilanza ambientale.
In particolare sono state rinvenute, nei territori di Giba, Masainas e Portoscuso, numerose postazioni per la caccia di frodo dove erano state attivate diverse decine di reti per intercettare il passaggio dell’avifauna e micidiali trappole a scatto.

Strumenti di cattura illegali e non selettivi con i quali erano stati catturati volatili di specie diverse, anche protette, tra cui un gheppio e un barbagianni. I due rapaci sono stati subito liberati assieme a tutti gli esemplari trovati ancora in vita.
Gli agenti della Stazione Forestale di Sant’Antioco hanno provveduto a disarmare, rimuovere e sequestrare tutti i sistemi di cattura illegale. A Giba una persona è stata sorpresa in flagranza e segnalata all’Autorità Giudiziaria per il reato di uccellagione.
L’attività anti bracconaggio del Corpo forestale viene portata avanti in tutta l’area del Sulcis Iglesiente.

(Unioneonline)

© Riproduzione riservata