Sono stati fissati per lunedì 26 gennaio gli accertamenti irripetibili sugli oggetti e sugli indumenti sequestrati dai carabinieri nelle indagini sull'omicidio di Giovanni Musu, il cinquantatreenne trovato senza vita, parzialmente avvolto dalle fiamme, nella notte tra venerdì e sabato scorsi nel parco del Colle di Rosmarino a Carbonia.

L'uomo sarebbe stato ucciso con almeno dieci coltellate e poi il cadavere è stato bruciato (interessate solo le gambe)  nel tentativo, fallito, di cancellare le prove.

Nel registro degli indagati con l'ipotesi di omicidio volontario in concorso sono stati iscritti i nomi di William Serra, 38 anni, e Marco Atzeni, di 50, difesi rispettivamente dagli avvocati Fabio Basile e Giuseppe Cirronis.

I legali hanno ricevuto oggi l'avviso della fissazione degli accertamenti irripetibili che si terranno nella caserma dei carabinieri del Ris di Cagliari alle 11 per avere la possibilità di nominare eventuali consulenti.

I carabinieri del Ris si concentreranno su quanto repertato nel luogo del delitto e quanto sequestrato e individuato nel corso delle perquisizioni nelle abitazioni dei due indagati.

In particolare si tratta di indumenti tra i quali quelli che indossava la vittima anche parzialmente bruciati, parti della carta d'identità parzialmente distrutta, due siringhe trovate nel parco a Carbonia, bicchieri di carta, bottiglie di plastica e di vetro, fazzoletti con presunte tracce ematiche, frammenti di carta e di buste di plastica, mozziconi di sigaretta. Ma anche impronte di scarpe e tracce ematiche. Tutto materiale da passare al microscopio in cerca di elementi che possono servire a ricostruire quanto accaduto nel parco e stabilire con assoluta certezza le responsabilità dell'omicidio. 

(Unioneonline)

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