Carbonia, Musu ucciso con 9 coltellate: il killer voleva rendere irriconoscibile il corpo
I risultati dell’autopsia sul cadavere del 53enne, due indagati per l’omicidioPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Otto coltellate mortali alla schiena per uccidere Giovanni Musu, più una nona alla gola, la più profonda, forse inferta quando l’uomo era già morto. L’autopsia eseguita nel pomeriggio di ieri non avrebbe fornito molte novità rispetto a quanto già raccolto dagli investigatori che indagano sul delitto commesso nella notte tra il 16 e il 17 gennaio, all’ingresso del parco di monte Rosmarino a Carbonia. Sembra però sempre più certo che chi l’ha ucciso e chi ha partecipato al delitto avessero intenzione di rendere irriconoscibile il cadavere e ci avrebbero provato in vari modi, dopo aver distrutto i suoi documenti di identità, anche tentando in modo maldestro di bruciare il corpo della vittima.
Al momento, nell’indagine per l’omicidio del cinquantatreenne di Carbonia, ci sono due persone formalmente indagate, ovvero William Serra e Marco Atzeni, e c’è ancora una persona sospettata di non aver detto tutto quello che sapeva alla polizia giudiziaria. Serra e Atzeni conoscevano entrambi molto bene la vittima e sono stati convocati in caserma sin dalle prime ore successive all’omicidio. Saranno determinanti le risposte attese dalle tracce ancora al vaglio del Ris dei carabinieri.
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