Respinge le dimissioni del suo assessore alla Cultura Luca Mereu, che aveva definito «cagna» Laura Pausini dopo la sua esibizione alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina. E rilancia, annunciando la sua ricandidatura a sindaco di Sant’Antioco. 

Il doppio passo di Ignazio Locci arriva con un video pubblicato sui social: subito il primo cittadino affronta il tema dello scivolone dell’esponente della sua giunta, che nei giorni scorsi aveva scatenato intense polemiche, seguite dalle scuse,  per la scarsa “pertinenza” istituzionale della sua definizione della cantante. Poi Locci dà un’altra notizia, che potrebbe coprire la prima. 

«Sulla caduta di stile dei giorni scorsi l'assessore Mereu ha rassegnato le sue dimissioni», esordisce il sindaco, che aggiunge: «Ho deciso di non accettare queste dimissioni perché riconosco che non si possano giudicare anni di lavoro e di dedizione per la città per quelle parole gravi. Ma non qualifico certamente la persona Luca Mereo con quelle frasi. Credo che sia sbagliato confondere il terreno del dibattito del confronto politico con la sottoposizione a una gogna mediatica, seppure per un grave uso di parole».

Ignazio Locci, Luca Mereu e Laura Pausini
Ignazio Locci, Luca Mereu e Laura Pausini
Ignazio Locci, Luca Mereu e Laura Pausini

Poi il salto di argomento, con l’annuncio della ricandidatura: «Decido di rilanciare sul tema del governo della città, la città ha bisogno di credibilità, di persone che hanno a cuore il lavoro, che hanno a cuore gli obiettivi della città ed è per questo che annuncio che mi ricandiderò per il terzo mandato per le elezioni del sindaco del maggio 2027. Tanto è stato fatto e tanto ancora c'è da fare», sottolinea Locci. «Ho deciso di portare avanti questo sforzo», conclude, «lo faccio con una certa emozione, ma ascoltando il cuore e la voce dei cittadini che mi hanno incoraggiato con forza ad andare avanti».  

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