Trentanove studenti del Liceo classico, 37 del Liceo Scientifico di tutta la Sardegna hanno partecipato all'appuntamento annuale (giunto alla settima edizione), del "Certamen Karalitanum", gara regionale di Latino, che ha visto i migliori studenti del territorio sfidarsi a colpi di declinazioni, sintassi e stile. L’evento ha celebrato non solo la competenza linguistica, ma anche la capacità delle nuove generazioni. Quest'anno la partecipazione ha registrato equilibrio tra i banchi dei Licei Classici e quelli dei Licei Scientifici sardi, a dimostrazione di come la lingua di Cicerone e Seneca non sia affatto un'esclusiva dei percorsi umanistici, ma una palestra mentale universale. La premiazione si è svolta al Liceo Pacinotti di Cagliari: molti gli studenti in presenza, arrivati da diverse parti dell'Isola, tanti quelli che hanno seguito la manifestazione da remoto.

«La competizione - hanno commentato le docenti Antonella Cantori del Liceo Dettori di Cagliari e Patrizia Macciò del Liceo Pacinotti di Cagliari - si è articolata in sezioni pensate per stimolare sia il rigore filologico sia la comprensione storico-culturale del mondo romano: Sezione Traduzione (Juniores e Seniores), cuore pulsante della gara. Gli studenti si sono misurati con passi complessi, dove la sfida non era solo "voltare" le parole in italiano, ma catturarne lo spirito originario. La Sezione Civiltà: una prova ad alto tasso critico dedicata alle classi degli ultimi due anni del liceo scientifico con i candidati hanno dovuto analizzare testi e contesti storici, filosofici e letterari, dimostrando che il latino non è una lingua "morta", ma il DNA della nostra civiltà».

La premiazione ha riservato grandi emozioni, con un testa a testa avvincente tra i diversi istituti della Sardegna. Ecco i principali posizionamenti nella gara del liceo classico: Il podio della categoria Juniores ha visto brillare i giovani talenti che si affacciano per la prima volta alle grandi traduzioni d'autore. Il primo premio è andato a Luca Serra del Liceo Classico Azuni di Sassari, seguito a brevissima distanza da un brillante secondo posto conquistato da Guido Denti del Liceo Dettori di Cagliari e da Elena Cicilloni ugualmente del Liceo  Dettori. Menzione speciale per Anna Pinna Parpiglia, sempre del Liceo Dettori.

Nella massima categoria di traduzione, dove i testi presentavano insidie sintattiche degne dei più navigati latinisti, a trionfare è stata Margherita Carrus del Liceo Dettori, grazie a una resa in italiano elegante, fluida e filologicamente ineccepibile, seguita al secondo posto da Miriam Cossu, sempre alunna del Dettori, e al terzo da Irene Cambarau del Liceo Siotto di Cagliari. Menzione speciale per Davide Murru del Convitto Nazionale di Cagliari e per Sara Fontanella del Liceo Dettori.

Al liceo scientifico la terna Juniores è stata costituita, dal primo al terzo posto da Edoardo Vacca del Liceo Pitagora di Selargius; Sara Pitzalis del Liceo Euclide e da Alessandro Antonino Cara del Liceo Pitagora.

La terna Seniores racchiude i nomi di Camilla Mercenaro, Liceo Euclide, al primo posto. A seguire, nell’ordine, Michele Medved del Liceo Pitagora di Selargius e Luigi Aiello del Liceo Pacinotti di Cagliari.

Nella prova di Civiltà ad aggiudicarsi l’intera terna è stato il liceo Pacinotti con gli studenti Alice Re, primo posto, Daniele Puddu, secondo posto e Francesco Garau, terzo posto.

«Al di là dei primi posti e delle medaglie, a vincere - hanno aggiunto le docenti Cantori e Macciò - è stata la passione. In un'epoca dominata dall’effimero e dall'istantaneo, vedere centinaia di studenti concentrati per ore su un dizionario di latino è la prova che la cultura classica ha ancora molto da dire».

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