Sassari, un milione di euro dal Comune per la messa in sicurezza della chiesa di Sant'Antonio Abate
A inizio maggio i vigili del fuoco avevano constatato alcuni dissesti statici sui pilastri superiori chiudendo la strada davanti all’edificio sacroPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un milione di euro per la messa in sicurezza della chiesa di Sant’Antonio Abate a Sassari. Un finanziamento proveniente dal Fondo di sviluppo e coesione e deciso dalla giunta comunale, su proposta dell’assessore Salvatore Sanna, per compiere gli interventi previsti dal Documento di indirizzo alla progettazione redatto dal settore Lavori pubblici. E’ questa la risposta alle criticità emerse a inizio maggio dopo che i vigili del fuoco avevano constatato alcuni dissesti statici sui pilastri superiori chiudendo la strada davanti all’edificio sacro. Nelle settimane successive, in accordo con la Soprintendenza, si era deciso di rimuovere le transenne e oggi si stanzia la somma citata con cui prevedere il restauro della facciata e l’adeguamento degli impianti elettrico e di illuminazione.
Si finanzierà l'intervento con fondi governativi a seguito dell’accordo siglato da Presidenza del Consiglio dei Ministri e Regione Sardegna, dopo cui il governo regionale ha pubblicato un avviso per la realizzazione di interventi di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale.
«Nel documento di indirizzo alla progettazione- spiega l’assessore Sanna, titolare dei Lavori pubblici- abbiamo tenuto conto degli accertamenti fatti rispetto alla situazione di pericolo che si è venuta a creare, e che già ci aveva portato a intervenire prontamente per la messa in sicurezza provvisoria». Trattandosi di un bene dello Stato, continua, «siamo stati autorizzati dalla Prefettura a partecipare al bando pubblicato dalla Regione». In questo modo «passiamo da una fase di messa in sicurezza transitoria a una soluzione risolutiva, che mette in protezione e restituisce alla sua bellezza un pezzo pregiato del patrimonio di Sassari».
Per il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, «il fatto che si sia trovata una via in così poco tempo è sintomatico dell’interesse che questa amministrazione riserva ai suoi tesori, sui cui fonda l’ambizione di fare di Sassari una destinazione turistica a trazione culturale e artistica».
