Sono meno gravi di quanto era sembrato in un primo momento le condizioni dei tre cavalieri coinvolti nelle due cadute avvenute stamattina e ricoverati all'ospedale. Il più grave dei tre è Giovanni Meloni, protagonista assieme ad Antonio Carta Mula della prima delle due cadute. Meloni è ricoverato all'ospedale civile di Oristano con diverse fratture e una prognosi di 90 giorni.

Il primo incidente è avvenuto all'apertura della seconda giornata dell'Ardia: tre cavalieri sono finiti rovinosamente a terra subito dopo l'arco, all'interno del santuario. I soccorsi sono stati immediati con il trasporto al pronto soccorso dei feriti: Antonio Carta (considerato tra i migliori cavalieri di Sedilo), Giovanni Meloni (il più grave) e Giovanni Carboni. Verso le 8,50 la seconda caduta, nel tratto che dalla chiesa porta a "Sa muredda": coinvolti tre cavalieri. I feriti sono Giuseppe Carboni, Bustiano Cocco (ricoverato in condizioni gravi) e Michele De Palmas. Molta paura e nuovo intervento delle ambulanze. Nessuno dei cavalieri sarebbe in pericolo di vita ma i medici non hanno ancora sciolto la prognosi. Le polemiche sulla sicurezza del percorso sono divampate immediatamente.

LA PRIMA GIORNATA - Nella prima giornata i cavalieri, con a capo "Sa prima pandela" Giovanni Pes, avevano completato la discesa a "Sa muredda" e i giri devozionali attorno al Santuario. L'applauso liberatorio della folla aveva salutato la chiusura dell'Ardia di Sedilo condotta in modo impeccabile dalla prima bandiera Giovanni Pes. Alla spettacolare e spericolata corsa che si corre da tempo immemorabile attorno al santuario intitolato a San Costantino, in memoria della vittoria del 312 contro Massenzio, avevano partecipato anche quest'anno un centinaio di cavalieri. Grazie anche alle nuove misure di sicurezza adottate, la corsa si era conclusa senza il minimo incidente, come non succedeva ormai da anni. Ieri le cose sono però andate diversamente. L'Ardia era stata seguita come di consueto da decine di migliaia di spettatori tra i quali tantissimi turisti.
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