«In Italia solo il 37,2% degli edifici scolastici dispone del certificato di agibilità, il documento che attesta la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti installati. E, sul territorio, la maglia nera spetta al Lazio (solo il 12,7% di edifici agibili), assieme alla Sardegna (14,2% ovvero 233 edifici su 1.645) e alla Sicilia (21,1%)».

È la denuncia contenuta in un dossier di Tuttoscuola, elaborato su dati forniti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Nel report si sottolinea per contro che «le condizioni migliori sono in Val d’Aosta (87,8% di edifici agibili), Piemonte (53,4%) e Veneto (52,7)».

Ancora, prosegue l’analisi, «solo il 33,8% degli edifici scolastici italiani dispone del certificato di prevenzione incendi. E più di 6 edifici su 10 non sono provvisti del Certificato di omologazione della centrale termica. Non è una formalità burocratica: è la garanzia che l’impianto di riscaldamento di una scuola funzioni in sicurezza, senza rischi per studenti, docenti e personale. La sua assenza significa che la struttura non offre le condizioni minime di tutela previste dalla legge».

«Per un edificio su 5 – prosegue il report – non è stato predisposto il Documento di valutazione dei rischi (DVR), un pilastro – obbligatorio – della sicurezza sul lavoro, che identifica e valuta i rischi e delinea le misure di prevenzione necessarie (a partire dalla formazione)».

E poi: «In caso di necessità di evacuazione, per un edificio su 6 (in particolare il 17,7%) non esiste un piano», mentre per quanto riguarda il progetto antisismico che è, in pratica, «la carta d’identità strutturale di un edificio costruito in zona sismica (quindi in tutta Italia) ne dispongono il 12,7% degli edifici scolastici (circa 5 mila su 40 mila). In Abruzzo solo il 10,8%, in Sardegna solo 11 edifici su 1.645 (lo 0,7%)».

Insomma, tira la somme il report di Tuttoscuola, dei 40mila edifici scolastici statali presenti in Italia «ben 36mila non dispongono di una o più certificazioni obbligatorie in tema di sicurezza. E quasi uno su 10 non ne dispone neanche di una». Senza contare che 3.600 edifici, dove studiano o lavorano 700 mila persone, «sono totalmente irregolari».

(Unioneonline/l.f.)

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