Roberto Vannacci, europarlamentare, ex militare di alto grado dell’esercito e attuale presidente di Futuro Nazionale, ha fatto pervenire una diffida firmata dallo studio legale Guffetti-Casadei e dalla Società Talento Company contro un 47enne di Sorso, di professione parrucchiere.

Il casus belli è la frase scritta da quest’ultimo sui social all’indirizzo del politico: «Ritirati buffone, altro che generale». Commento ritenuto lesivo della reputazione di Vannacci, che gli avvocati dell’europarlamentare e la “Talento”, che “si occupa dei diritti di immagine”, hanno invitato a rimuovere. E non solo: hanno chiesto infatti al parrucchiere di scrivere anche una lettera di scuse e di prendere contatto con i due referenti del generale «al fine di valutare congiuntamente una possibile soluzione stragiudiziale».

«Ho inviato la lettera - dichiara l’uomo denunciato, assistito dal legale Giacomo Baralla - Ma lui non può reprimere il dissenso». Il 47enne nei giorni scorsi ha ricevuto l’avviso della Questura, c’è un’indagine per diffamazione aggravata a suo carico: «Non siamo in caserma», commenta. Nel documento dei legali di Vannacci si legge inoltre che la divulgazione dei contenuti dello stesso porterà a un’ulteriore richiesta di risarcimento danni. «Questa clausola di riservatezza è irragionevole», afferma l’avvocato Baralla.

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