Sassari, trovata la soluzione per le costruzioni in via degli Astronauti: «Volumetrie ridotte e un parco urbano»
Il Comune chiude la controversia con la società Maspa per il piano di edificazione in stand by dal 2018Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
“Si riducono le volumetrie e la città ottiene un parco urbano”. Queste le parole, stamattina in conferenza stampa a Palazzo Ducale, con cui il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, ha annunciato la fine della controversia con Maspa, società che aveva proposto un’edificazione, dall’indirizzo commerciale e residenziale, tra via degli Astronauti e via Luna e Sole.
Una istanza arrivata in Comune nel 2018, con l’amministrazione Sanna, e poi vagliata da quella successiva, targata Campus, dove aveva subito cinque bocciature, di commissione Urbanistica e consiglio comunale, perché i piani non rispondevano alle prescrizioni del progetto Norma.
Poi, come ha ricordato l’attuale primo cittadino, il via libera dell’aprile 2024, al tramonto del precedente mandato. Ma i problemi si sono ripresentati con la giunta in carica oggi che, l’anno scorso, aveva deliberato di resistere in giudizio contro Maspa, che contestava la mancata adozione definitiva del progetto.
Ora la risoluzione in armonia, con l’accordo tra le parti, che prevede una significativa contrazione delle volumetrie. “Il 40%”, riferisce l’assessora comunale all’Urbanistica, Maria Francesca Fantato. L’assessora ripercorre l’iter che ha condotto ora a offrire alla cittadinanza, afferma, “dei servizi pubblici irrinunciabili”.
“Nello specifico - riferisce il dirigente del settore, Gianni Agatau - si passa dai 33641 metri cubi previsti nel progetto originario ai 17145 di adesso. In più la città riceve 5372 mq di spazi standard, di parcheggi e verde, in cui realizzare anche un parco urbano”. Tra l'altro aumentando in modo significativo i mq per abitante che, per legge, avrebbero potuto fermarsi a 30 ma che arrivano invece a 112. Termina così una querelle che aveva tra l’altro provocato la rivolta degli abitanti del quartiere, e non solo, autori di una raccolta firma da oltre 2mila sottoscrizioni sfavorevoli al progetto. Ora l’iter per arrivare ai lavori è quello dell’accordo procedimentale, della variante urbanistica e, contestualmente, del piano urbanistico attuativo, che passeranno attraverso la fase consiliare. Di 9 mesi la tempistica preventivata, tenendo conto dei pareri della Regione. “Abbiamo già avviato le interlocuzioni con Cagliari- puntualizza il primo cittadino- in modo da non incappare in una proposta che avrebbe potuto ottenere diniego da parte loro”.
Per l’avvocato Giancomita Ragnedda, intervenuto per conto della Maspa, si è trattato di un’operazione di “urbanistica consensuale”. “Non è una rinuncia sofferta ma un investimento”, chiosa il legale. Ancora da stabilire cosa verrà realizzato dal punto di vista commerciale, se un supermercato, delle strutture ricettive o altro. “Tutto questo è un segnale- conclude il sindaco- per chiunque voglia operare in questa città e che saprà di trovare una amministrazione pronta a dialogare”.
