Il Comune di Stintino ha emesso un'ordinanza sindacale contingibile e urgente (la n. 71 del 7 luglio 2026), firmata dalla sindaca Rita Limbania Vallebella, che punta a potenziare il presidio costante e a irrigidire i divieti di sosta nella località balneare di Ezzi Mannu, ribadendo con fermezza la viabilità e i sensi unici esistenti. Il provvedimento mira a blindare l'area contro il caos automobilistico, a proteggere il delicato ecosistema costiero e a prevenire il rischio incendi, rafforzando i controlli sul rispetto delle regole attive sul territorio.

Le sole forze comunali potrebbero non bastare a fronteggiare la straordinaria pressione antropica che subisce il litorale. Per questo motivo, la sindaca Rita Limbania Vallebella ha annunciato l'invio di una formale missiva al Prefetto di Sassari per richiedere un potenziamento dei controlli e una maggiore presenza di guardiania sul territorio. L'obiettivo è quello di strutturare un presidio interforze ancora più robusto e continuativo, capace di vigilare capillarmente sia sulla sosta selvaggia sia sul rispetto delle regole ambientali.

«Ezzi Mannu è un patrimonio naturalistico di inestimabile valore, ma la pressione a cui è sottoposto ogni estate rischia di creare danni irreversibili e, soprattutto, di mettere a repentaglio l'incolumità delle persone», ha dichiarato la prima cittadina. «Con questa ordinanza stiamo intervenendo con fermezza per potenziare i controlli e garantire un presidio costante. Ribadiamo la viabilità vigente, ma tolleranza zero sulla sosta selvaggia per assicurare le vie di fuga in caso di emergenza. Per far rispettare rigidamente i divieti, abbiamo chiesto un supporto straordinario al Prefetto: l'incremento degli uomini sul campo è fondamentale per la sicurezza di tutti.» La località di Ezzi Mannu e le sue strade di penetrazione agricola sono investite ogni estate da un afflusso imponente, stimabile in diverse migliaia di presenze giornaliere. Negli anni passati si sono registrati gravi episodi di congestione stradale, con carreggiate ridotte all'osso dalle auto parcheggiate abusivamente. Questo scenario rappresenta un pericolo enorme: i parcheggi incontrollati sulla vegetazione secca aumentano il rischio di innesco di roghi – in un periodo di massima allerta già dichiarato dalla Regione Sardegna all'interno del Piano regionali antincendio (PRAI 2026-2028) – e ostruiscono il passaggio ai mezzi di soccorso, ai Vigili del Fuoco e alla Protezione Civile in caso di evacuazione d'emergenza. Da qui la necessità di potenziare drasticamente il divieto di sosta. L'ordinanza stringe le maglie dei controlli sulle arterie della zona, confermando i flussi di traffico stabiliti ma azzerando ogni possibilità di parcheggio indisciplinato: potenziamento del divieto di sosta permanente: scatta il divieto assoluto e rigoroso su entrambi i lati di tutte le strade interessate dal provvedimento per garantire la totale fluidità della carreggiata. Inoltre in via Ezzi Mannu si conferma il senso unico in direzione mare nel tratto successivo alla 2ª traversa, fino all'intersezione con la ex sp Porto Torres-Stintino. In questo tratto è stato confermato il senso unico fino all'incrocio con la strada vicinale Stagno di Pilo, presidiato dal divieto di sosta sul lato destro. Rimane attiva la specifica via di fuga a senso unico dalla ex S.P. Porto Torres-Stintino fino al ricongiungimento con la s.v. Stagno di Pilo. Confermati i sensi unici per la 1ª e la 2ª traversa (con ingresso dalla seconda verso la prima). Doppio senso di marcia: resta in vigore esclusivamente nel primo tratto di Via Ezzi Mannu (tra le "Case Ezzi" e la 2ª traversa) e sulla Strada Vicinale Stagno di Pilo, dove sono previste apposite piazzole dedicate unicamente ai mezzi di emergenza. I controlli per garantire il rispetto assoluto delle disposizioni vedranno in prima linea la Polizia Municipale di Stintino, supportata in modo costante da carabinieri, Corpo forestale, Vigili del Fuoco e Compagnia barracellare. Per chi volesse opporsi al provvedimento, i termini legali prevedono il ricorso al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti o al Tar entro 60 giorni, oppure il ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni.

© Riproduzione riservata