Porto Conte, il comitato Stop Campo Boe incontra i vertici del Parco: «Confronto costruttivo»
Il Parco ha condiviso la necessità di procedere a una rimodulazione del sistema, avviando un confronto diretto con il comitato per valutare le proposte presentate dai diportistiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Si è svolto nella sede del Parco di Porto Conte il primo incontro tra una delegazione del comitato Stop Campo Boe e i vertici dell'Ente, rappresentati dal presidente Orrù e dal direttore Plastina.
Un confronto definito costruttivo da entrambe le parti, che ha segnato l'avvio di un percorso di dialogo sul futuro dei campi boe.
Nel corso dell'incontro il Parco ha condiviso la necessità di procedere a una rimodulazione del sistema, avviando un confronto diretto con il comitato per valutare le proposte presentate dai diportisti. Tra i temi affrontati, anche la possibilità di ampliare le aree destinate al libero ancoraggio, individuando nuovi spazi nelle zone sabbiose prive di posidonia, sia all'interno dell'Area marina protetta sia della Zona Speciale di Conservazione (ZSC), con l'obiettivo di conciliare la tutela ambientale con una più ampia e sostenibile fruizione del mare. Le parti hanno inoltre condiviso la necessità di razionalizzare la disposizione delle boe e di ripristinare nell'immediato un'area dedicata al libero ancoraggio nella baia di Porto Conte. Il comitato Stop Campo Boe ha espresso soddisfazione per l'apertura dimostrata dai vertici del Parco, sottolineando come il dialogo abbia sostituito la contrapposizione e rappresenti oggi la base per costruire un modello condiviso di gestione dei campi boe.
L'obiettivo comune, evidenzia il comitato in una nota, è garantire la massima fruizione del mare da parte dei diportisti, sostenere il comparto economico della nautica e, allo stesso tempo, tutelare e valorizzare l'ambiente marino, nella convinzione che questi obiettivi possano procedere insieme.
