Porto Torres, il Terminal nel Piano opere marittime
Deidda (FdI) assicura: «Ora i fondi per completarlo»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il Terminal crociere l’opera incompiuta più datata dello scalo industriale di Porto Torres è stata inserita dal Governo nazionale nel Piano triennale delle opere pubbliche marittime. Da circa vent’anni, tra vicende giudiziarie e atti vandalici che hanno danneggiato l’imponente struttura, si attende una svolta sul destino futuro dell’edificio che era stato concepito per ospitare i servizi alle navi da crociere.
A rassicurare sugli impegni presi dal ministero dei Trasporti è Salvatore Deidda, deputato sardo di Fratelli d'Italia e Presidente della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati. «La raccolta delle proposte di tutti i Provveditorati è terminata e proprio in data odierna il direttore generale Liguori ha firmato il Decreto per il 'Piano triennale opere marittime 2026-2028, - sottolinea- inviandolo al Ministro per la firma definitiva. All'interno del piano, grazie a un intenso lavoro di raccordo, siamo riusciti a far reinserire e blindare i lavori per il porto di Porto Torres». L'intervento denominato "Porto Torres - Lavori di completamento dell'edificio da adibire a servizi dei vettori industriali da destinare a terminal portuale", era già stato finanziato nei precedenti Programmi triennali (con 400.000 euro per il 2023 e 200.000 euro per il 2024). Il Provveditorato interregionale Opere Pubbliche che ha in gestione i lavori dell’immobile era riuscito ad impegnare solo una minima parte dei fondi stanziati nel 2023 (circa 60.000 euro), ovvero il 10 per cento, mandando in economia le restanti e ingenti somme pari a 540mila euro. «Di fronte al rischio di veder sfumare un'opera fondamentale per il territorio, abbiamo lavorato a stretto contatto con il Ministero e lo stesso Provveditorato, che ha riproposto l'intervento, affinché non cadesse nel dimenticatoio e fosse inserito come opera prioritaria nel nuovo piano», prosegue Deidda. «Il nostro approccio è chiaro e lo ribadiamo: non vogliamo altre incompiute in Sardegna. I cittadini e il tessuto produttivo meritano risposte e infrastrutture moderne ed efficienti. Ci siamo presi un impegno preciso fin dal primo giorno e lo stiamo seguendo passo dopo passo. Ora, dopo la firma del Ministro e i passaggi formali agli organi di controllo di Ucb e Corte dei Conti, si procederà con i Decreti Dirigenziali per l'assegnazione materiale dei fondi. Continueremo a monitorare l'iter finché non vedremo i cantieri conclusi", conclude l'esponente di FdI. Sul caso il sindaco di Porto Torres, Massimo Mulas, aveva sollecitato più volte un intervento per completare l’opera. Soddisfatto anche il coordinatore citttadino di FdI, capogruppo in Consiglio comunale, Gian Mario Sircana: «L’inserimento dei lavori di completamento del terminal portuale di Porto Torres nel nuovo Piano Triennale delle Opere Marittime 2026-2028 rappresenta una notizia estremamente positiva per la nostra città e per tutto il sistema produttivo del Nord Sardegna.» Per Sircana «si tratta di un risultato che premia un lavoro costante e silenzioso, svolto in stretta collaborazione tra il circolo di Fratelli d’Italia di Porto Torres e l’onorevole Salvatore Deidda, che desidero ringraziare sinceramente per l’attenzione e la determinazione dimostrate nel seguire questa vicenda. Quando il rischio era quello di perdere definitivamente un’opera strategica a causa delle gravi inefficienze amministrative che avevano impedito l’utilizzo dei fondi già stanziati, Fratelli d’Italia non si è limitata alle parole, ma si è attivata affinché il progetto venisse recuperato e reinserito tra le priorità nazionali.» L’esponente di FdI sottolinea che «per Porto Torres il porto rappresenta una leva fondamentale di sviluppo economico, occupazionale e logistico. Avere un terminal moderno e funzionale significa rafforzare la competitività del nostro territorio, sostenere le imprese e migliorare i servizi destinati agli operatori portuali e ai vettori. Fratelli d’Italia – conclude Sircana - continuerà a seguire passo dopo passo l’iter dell’opera, affinché si arrivi rapidamente all’assegnazione dei finanziamenti, all’avvio dei lavori e alla loro definitiva conclusione. Porto Torres merita infrastrutture all’altezza del suo ruolo strategico nel Mediterraneo e noi continueremo a lavorare perché questo obiettivo diventi realtà.»
