Sorso saluta i Dimonios: sei concittadini tra i militari rientrati dal Libano
Per cinque mesi hanno operato lungo la Blue Line in un contesto complesso e delicato, segnato dalla ripresa delle ostilità e da una situazione di forte instabilitàPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il sindaco Fabrizio Demelas ha preso parte, in piazza d'Italia a Sassari, alla solenne cerimonia di saluto alla Brigata “Sassari”, rientrata in Sardegna al termine della missione svolta in Libano nell'ambito dell'operazione Unifil delle Nazioni Unite.
Alla cerimonia hanno preso parte il ministro della Difesa Guido Crosetto, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, generale di Corpo d'Armata Carmine Masiello, insieme alle altre autorità civili militari e religiose. Per cinque mesi i “Dimonios” hanno operato nel settore occidentale del Libano meridionale, lungo la Blue Line, in un contesto particolarmente complesso e delicato, segnato dalla ripresa delle ostilità e da una situazione di forte instabilità.
Un impegno svolto al servizio della pace e della sicurezza internazionale, affiancando ai compiti propri della missione anche il sostegno alla popolazione civile. I Sassarini hanno infatti condotto anche due importanti interventi a sostegno della popolazione civile nel Libano meridionale, consegnando medicinali e materiale sanitario alla Croce Rossa locale, a supporto delle strutture impegnate nell’assistenza alla popolazione e agli sfollati provenienti dalle aree prossime alla Blue Line. Una iniziativa realizzata grazie anche al contributo del Comune di Sorso, insieme a enti e associazioni, tra cui la Regione Sardegna, il Comune di Uri, la Croce Rossa di Sassari, il Lions Club di Ozieri e il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. In Piazza d’Italia, uno dei momenti più solenni della cerimonia è stato il conferimento, da parte del ministro della Difesa, della Medaglia d'Argento al Valore dell'Esercito alla Bandiera di Guerra del Reggimento Logistico “Sassari”, per l'operato svolto in Libano.
Per la comunità di Sorso la giornata ha assunto un significato ancora più particolare. Tra i militari della Brigata rientrati dalla missione erano infatti presenti sei concittadini sorserai: il Graduato Aiutante Luciano Perandria, il Graduato Aiutante Samuele Mulas, il Graduato Aiutante Daniele Vacca, il Graduato Aiutante Antonio Spanu, il Graduato Aiutante Gianni Latte e il Graduato Aiutante Giorgio Mura. «Essere in piazza d'Italia e sapere che tra quei militari schierati c'erano sei figli della nostra Comunità è stato per me motivo di particolare emozione e di grande orgoglio. - dichiara il sindaco Fabrizio Demelas - A Luciano Perandria, Samuele Mulas, Daniele Vacca, Antonio Spanu, Gianni Latte e Giorgio Mira, desidero rivolgere, a nome dell'intera Città di Sorso, il nostro bentornato e soprattutto il nostro grazie. Dietro ogni uniforme ci sono una persona, una famiglia, affetti che attendono e condividono da lontano sacrifici, preoccupazioni e responsabilità. Anche a loro va il nostro pensiero e la nostra riconoscenza. Attraverso questi sei nostri concittadini voglio però ringraziare tutti gli uomini e le donne della Brigata “Sassari”, che ancora una volta hanno rappresentato la Sardegna e l'Italia con professionalità, coraggio, equilibrio e senso del dovere in uno degli scenari internazionali più difficili e delicati. La Brigata “Sassari” non è per noi sardi soltanto una prestigiosa unità dell'Esercito Italiano. È parte della nostra storia e della nostra identità collettiva. Nei Dimonios riconosciamo valori profondamente legati alla nostra terra: il senso del dovere, la dignità, la solidarietà, l'attaccamento alla propria comunità e la capacità di affrontare anche le prove più difficili senza venir meno alle proprie responsabilità».
