«La presidente Todde non può sviare dalle vere ragioni dello sciopero della Aou di Sassari».

Paolo Dettori, segretario generale della Cgil Funzione Pubblica del Nord Ovest Sardegna, attacca a testa bassa la governatrice dopo le sue recenti dichiarazioni di contrarietà alla mobilitazione indetta da Cgil-Cisil-Uil insieme ai vari sindacati della dirigenza medica dell’Azienda ospedaliero-universitaria.

«Intanto - afferma Dettori, che parla anche per conto della Camera del Lavoro Cgil di Sassari - la presidente della Regione non ci concede incontri da oltre un anno e se avesse voluto conoscere le nostre richieste avrebbe potuto convocarci». Il segretario si sofferma poi sulle rivendicazioni: «La mancata certificazione dei fondi e degli accordi contrattuali per la dirigenza medica e il comparto, e il sovraffollamento dei reparti».

Su questo aspetto Dettori ricorda che la criticità è causata anche dalla carenza dei posti letto per acuti. Su questo punto la leader del Campo Largo aveva criticato le organizzazioni di categoria affermando: «Bisogna smetterla di agitare lo spettro del taglio dei posti per acuti». Frase a cui risponde il segretario generale della Cgil Fp: «Non agitiamo spettri, rischiamo che gli spettri diventino gli ospedali. È ormai certificato che in alcuni presidi, come Ozieri, Tempio, La Maddalena, l’intento sia questo».

Poi la stoccata: «Qualcuno in assessorato - continua Dettori - spieghi a Todde che cosa è un posto letto per post-acuti, che riguarda la riabilitazione e la lungo-degenza e appartiene alla rete ospedaliera». Nulla a che fare con i posti letto dell’ospedale di comunità «gestiti da infermieri e per 4 ore da medici di famiglia e, se ci sono, da specialisti che fanno consulenza ambulatoriale». Insomma qualcosa di ben diverso dalla gestione della post-acuzie, che invece è «prettamente ospedaliera», come rimarca ancora Dettori chiosando in conclusione: «Questo diciamo alla presidente Todde, altrimenti il rischio è di giocare con le parole».

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