Continua l’opera di forestazione urbana a Sassari. A breve partiranno i lavori in via Asproni che prevedono il completamento delle aiuole e della messa a dimora di nuovi alberi, scelti in base alle caratteristiche climatiche e urbanistiche del contesto. Operazione quest’ultima in programma anche in piazza Castello e via Roma ma senza rimuovere i dehors presenti al momento.

«In questo modo - garantisce l’assessore all’Ambiente Pierluigi Salis - sarà garantita una maggiore continuità del verde lungo l’asse principale urbano, nel rispetto delle attività esistenti». «L’intervento - aggiunge il sindaco, Giuseppe Mascia - rappresenta un ulteriore passo verso una città più sostenibile, resiliente e attenta alla qualità della vita dei cittadini».

Prossimi all’avvio sono altri due operazioni sul verde cittadino. Uno riguarda il restyling e la messa in sicurezza del parco della chiesa del sacro Cuore, finanziato con 100mila euro. In programma la riorganizzazione dei flussi pedonali e la rimozione delle interferenze con le aree di sosta e di transito delle auto, il ripristino delle pavimentazioni in autobloccanti, l’incremento e il miglioramento dell’erba e la funzionalità dell’irrigazione.

Nasceranno ulteriori aree ombreggiate e alcune superfici impermeabili verranno sostituite con materiali drenanti, che favoriscono l’infiltrazione delle acque meteoriche e la gestione più sostenibile del ciclo idrico urbano. Di 145mila euro, invece, lo stanziamento per il parco di Monserrato con cui si procederà al ripristino delle pavimentazioni negli ingressi, ponendo il focus sull’accessibilità per le persone con disabilità e badando alla corretta regimentazione delle acque meteoriche superficiali.

Tra le novità la riapertura al pubblico del lotto del parco più a nord, alle spalle della Torre e lungo il confine con la lottizzazione adiacente, oltre al recupero del percorso che collega il Tempietto delle Acque alla Torre, lungo la scarpata. La realizzazione della staccionata lungo la scarpata persegue un duplice obiettivo: incrementare la sicurezza dei visitatori e tutelare le aree naturali più sensibili. Il tutto sarà finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica nell’ambito del Programma sperimentale per l’adattamento ai cambiamenti climatici nei centri urbani.

«L’iniziativa - conclude Salis - si inserisce in una strategia più ampia di miglioramento della qualità ambientale e paesaggistica degli spazi pubblici cittadini, finalizzata a contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici, ridurre le isole di calore e incrementare il verde urbano, con benefici diretti per la salute e il benessere della comunità».

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