L’Ear Training è il riconoscimento di note, intervalli, scale, accordi attraverso il nostro orecchio, un pilastro fondamentale nello sviluppo della percezione armonica e melodica. Sono diverse le tecniche e le scuole in Europa. Per questo il Conservatorio "Canepa" di Sassari organizza da giovedì a sabato un workshop internazionale dal titolo “Sentiamoci a Sassari”.

Le tre giornate sono dedicate sia agli studenti sia ai professionisti. L’appuntamento è dedicato interamente alla pedagogia dell’ascolto, attraverso lezioni pratiche, dimostrazioni, attività di laboratorio e momenti di confronto con docenti provenienti da importanti accademie e conservatori europei.

"Sentiamoci a Sassari" nasce dall’esperienza di "Sentiamoci a Parma", organizzato dal Conservatorio “Arrigo Boito” per iniziativa del docente Fabio Ferrucci, e da questa edizione è organizzato dallo stesso Ferrucci insieme al docente del Conservatorio di Sassari Mauro Masala, che ha promosso l’iniziativa anche grazie alla rete di relazioni costruita a livello europeo nel suo ruolo di delegato AEC (Association Européenne des Conservatoires).

Proprio attraverso questa rete diversi docenti e colleghi di istituzioni musicali italiane ed europee parteciperanno all’incontro anche come uditori. I partecipanti saranno coinvolti attivamente attraverso ascolti guidati, sessioni di analisi, attività corporee, improvvisazione e lavoro collaborativo, sperimentando in prima persona un’ampia gamma di strategie e metodologie didattiche. Il workshop si propone di promuovere il dialogo tra le diverse tradizioni europee di Ear Training, incoraggiare pratiche didattiche innovative e rafforzare la collaborazione a lungo termine all’interno della comunità internazionale dell’educazione musicale.

Tra i docenti chiamati a intervenire nella tre giorni sassarese figurano Fabio Ferrucci del Conservatorio di Parma, Urszula Koza della Karol Lipiński Academy of Music di Wrocław (Polonia), Dimitra Trypani della Ionian University di Corfù (Grecia), Urška Pompe dell’Accademia di Musica di Lubiana (Slovenia), Gro Shetelig della Norwegian Academy of Music di Oslo, Erik Albjerg della Royal Academy of Music di Aarhus (Danimarca), Mari Skogly della Kristiania University of Applied Sciences di Oslo e Alberto Odone del Conservatorio di Milano. 

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