Sassari, molesta e offende l’ex moglie: condannato a 2 anni di reclusione
A processo un uomo di 48 anni residente in una delle borgate della cittàPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Due anni di reclusione per atti persecutori nei confronti dell’ex moglie.
È la decisione disposta oggi, in tribunale a Sassari e in sede di abbreviato, dal gup Sergio De Luca. L’imputato 48enne è accusato di aver minacciato e molestato la compagna, nel corso di diversi mesi dello scorso anno in una borgata sassarese, raggiungendola nel locale in cui lavorava, prendendo prodotti e consumandoli senza pagare. Oppure aspettandola sotto casa, scrivendole una lunga serie di messaggi, o sbucando dai cespugli mentre la signora si recava a lavoro in macchina. Ma soprattutto rivolgendo alla donna, anche davanti ai clienti dell’attività commerciale, diverse e insistite offese a carattere sessuale costringendo in una occasione uno degli avventori a intervenire per farlo smettere. Mimando poi atti sessuali e facendo versi osceni, come riferisce l’imputazione, costringendo così la parte offesa a vivere in un continuo stato di ansia. Sull’uomo pendeva anche la contestazione di aver violato il divieto di avvicinamento alla ex moglie.
L’avvocato di parte civile, Giacomo Baralla, ha rimarcato il timore vissuto dalla cliente per la propria incolumità e per quella dei suoi cari oltre alla umiliazione subita per le frasi offensive proferite nei suoi confronti dall’ex coniuge.
Il legale della difesa, Giuseppe Lepori, ha annunciato che presenterà appello per il suo assistito, al momento in carcere. Il giudice ha disposto anche il pagamento di una provvisionale da 5mila euro. Titolare dell’accusa la pm Maria Paola Asara che aveva sollecitato la pena di un anno di reclusione.
