“Fateci studiare”. Protestano gli studenti dell’Accademia di Belle Arti “Sironi” di Sassari che, davanti alla facciata della istituzione in via Duca degli Abruzzi, hanno appeso striscioni eloquenti. “Non abbiamo docenti”, è una delle scritte che campeggiano e il cui senso viene presto spiegato.

“Abbiamo appena iniziato il secondo semestre - dichiarano gli allievi - e ci troviamo senza insegnanti perché non sono stati fatti gli affidamenti. La didattica è interrotta”. O, per meglio dire, autogestita.

“Siamo noi a organizzarci con i docenti per le lezioni. Al momento non abbiamo né direttive né guida perché non ci è stato comunicato nulla”.

Le avvisaglie dei problemi si erano viste già nel primo semestre: “Ogni due settimane arrivava un orario provvisorio delle lezioni”.

Sono poco meno di 400 gli studenti dell’Accademia, il 60% dei quali viene da fuori città. “La nostra paura più grande è che saremo costretti a prolungare di settimane e mesi il nostro calendario didattico”. Con tutti i problemi del caso, a partire dal fatto che a luglio la Casa dello studente è chiusa, e che bisogna organizzarsi per un posto in affitto e magari non si dispone dei soldi. “E noi stiamo già pagando le tasse universitarie senza avere il servizio”.

“Oltretutto - aggiungono - chi ha avuto la borsa di studio rischia di vedersela ritirata perché è legata ai crediti”.

Le criticità sono più di una, e si fa l’esempio della data degli esami comunicata una settimana prima quando si dovrebbe farla pervenire entro un mese. O quella degli spazi: “Il Masedu ci è stato detto che è inagibile”.

“Non cerchiamo un capro espiatorio ma più responsabilità e rispetto per noi”, concludono. Ora la palla passa al direttore che dovrà intervenire per risolvere la situazione.

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