Sassari: allevamento di maiali a Caniga, no alla sospensiva richiesta dai gestori
Il Tar ha rifiutato l’istanza mirata a sospendere la misura interdittiva di Comune e Città MetropolitanaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Rifiutata la sospensiva chiesta dai gestori dell’ormai ex allevamento di maiali a Caniga, borgata di Sassari. Stamattina a Cagliari si è tenuta la discussione davanti al Tar a cui erano presenti Antonio e Andrea Moro, titolari dell’impresa, il Comune di Sassari e la Città Metropolitana come resistenti al ricorso, e Lav, Grig, Comitato L'Elefante Nella Stanza, Consorzio Caniga S. Giorgio e Consorzio Maccia d'Agliastru, come intervenienti ad opponendum.
Il Tribunale ha rifiutato come scritto l'istanza, mirata a sospendere le misure interdittive degli Enti, e il prossimo 8 aprile ci sarà la discussione nel merito con la procedura accelerata. L’allevamento intanto sarebbe stato del tutto svuotato dagli animali come chiesto dalla Asl, che aveva sollecitato lo sgombero entro l’inizio di febbraio mentre a gennaio era stato recapitato ai gestori il provvedimento interdittivo del Suape, che metteva fine alle attività.
Un allevamento che aveva provocato molte polemiche e domande, in particolare sul potenziale inquinamento del suolo e delle falde acquifere e sulla vicinanza dell’attività alle case. Poi erano arrivate le interrogazioni in Comune, le manifestazioni di protesta fino alle decisioni venute da Palazzo Ducale e dalla Città Metropolitana.
