31enne, madre di tre figli, incinta del quarto. E senza casa a Sassari perché, nel 2023, il suo compagno l’ha cacciata dall’abitazione insieme ai bambini. Una situazione disperata per la donna che non riesce ad avere aiuto da nessuno e si ritrova in mezzo alla strada. Per questo, mossa dal bisogno, occupa un appartamento vuoto del quartiere di Latte Dolce insieme ai piccoli.

È il maggio di tre anni fa e la “pace”, se così si può chiamare, dura solo qualche mese. Perché, nonostante informi i gestori dell’immobile delle sue difficoltà di madre sola, le si chiede di lasciare subito la casa. In più parte una denuncia e un processo che si è concluso oggi in tribunale a Sassari. La pm Rosanna Nurra ha sollecitato l’assoluzione per l’imputata, costretta a entrare in una casa non sua per dare un tetto ai figli piccoli. Sulla stessa linea l’avvocata della difesa, Giacomina Sole, che ha ricordato le traversie della sua assistita e la solitudine che ha dovuto vivere in quel periodo, senza avere alcun sostegno.

Il giudice Antonio Spanu ha disposto l’assoluzione per la donna applicando l’art 54 del codice penale. Quello che disciplina lo stato di necessità stabilendo che non è punibile chi ha commesso un reato per costringere a salvare se stesso o altri da un pericolo attuale e grave. Come nel caso della donna che non poteva lasciare i figli piccoli a vivere da senzatetto.

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