Dopo lunghi mesi di lavoro e trattative, sono sbarcati ieri notte all'aeroporto di Alghero 9 dei 17 palestinesi attesi in città. Questa mattina la presentazione ufficiale nell'Aula Magna di Sassari. 

Cinque di loro frequenteranno i corsi di laurea dell’Università sassarese grazie alle borse di 12mila euro ciascuna, finanziate dall’Università di Sassari con il decisivo contributo dell’ERSU che offrirà pasti e alloggio; studieranno Comunicazione Pubblica e Professioni dell’Informazione, Mediazione Linguistica e Culturale, Wildlife Management, Conservation and Control, Scienze politiche.

Altre due borse di 12mila euro sono offerte dalla Regione Sardegna e permetteranno a una ragazza e un ragazzo di questo primo contingente di studiare Scienze politiche e Ingegneria informatica. Le ultime due borse di questo primo gruppo, destinate a due studenti di Ingegneria informatica e Servizio sociale, saranno finanziate dall’ERSU, l’Ente Regionale per il Diritto allo Studio di Sassari, che fornirà anche a vitto e alloggio nelle case dello studente all’intero gruppo. Fondamentale il lavoro svolto dall’Ufficio Orientamento e Servizio agli Studenti dell’Ateneo.

Il rettore dell'ateneo sassarese  Gavino Mariotti ha sottolineato l'importanza di "poter garantire il diritto allo studio a chi non lo ha più".

Sono intervenuti inoltre il Presidente dell’ERSU Maoddi, l’Arcivescovo di Sassari Francesco Soddu, la responsabile dell’Ufficio Orientamento e Servizi agli studenti dell’ateneo, Vanna Meloni, la rappresentante del coordinamento regionale di "Students Beyond Borders-Progetto Fiori dai Cannoni", Federica Calbini, che ha dato un grande contributo al successo dell’iniziativa.

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