Scarcerato Giovanni Maninchedda, il sassarese accusato del tentato omicidio di Luca Silanos, raggiunto da un colpo di pistola a Sassari lo scorso 19 gennaio a Predda Niedda. Il Tribunale, sezione penale, presieduto dal giudice Antonio Spanu, e dai giudici Massimo Zaniboni e Paolo Bulla, ha disposto nella giornata di oggi l’immediata scarcerazione dell’uomo e la misura degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.

I giudici hanno così deciso dopo la richiesta d’appello presentata dagli avvocati difensori Patrizio Rovelli e Danilo Mattana. Quattro mesi fa, nella concessionaria di auto usate dello stesso Maninchedda, sulla strada 23, si era verificato l’episodio che aveva visto il 43enne ferito da una pallottola all’altezza del femore. Silanos è stato colpito mentre si avvicinava all’attività nonostante, secondo quanto emergerebbe da una prima ricostruzione, gli fosse stato detto di allontanarsi. Maninchedda era sparito per quasi due settimane costituendosi infine alla caserma dei carabinieri, dove aveva fornito le coordinate per il recupero della pistola.

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