Sassari, 1,5 milioni per il primo centro antiviolenza
Sarà un luogo dedicato alle donne che non hanno i requisiti per entrare nelle case rifugioPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il consiglio comunale di Sassari approva la nascita di un centro di accoglienza per le donne vittime di violenza.
Nel progetto, preparato dal settore Politiche e servizi di Coesione sociale e Pari opportunità, e illustrato in aula dall’assessora Lalla Careddu, sarà un luogo dedicato a coloro che non hanno i requisiti per poter entrare nelle case rifugio. Decisione che vuole quindi riempire una mancanza e a cui il Comune ha risposto partecipando a un bando regionale e candidandosi a ospitare una delle strutture in programma in Sardegna, proponendo Sassari come hub di un sistema di accoglienza e assistenza. Spazi per la prima accoglienza quindi dove si potrà restare fino a un mese per essere assistite nella valutazione del bisogno e del percorso da attuare. I finanziamenti della Regione ammontano a un milione e mezzo e porteranno alla riqualificazione di un immobile sulla cui ubicazione si mantiene il riserbo.
“Si tratta - afferma Careddu - di un ulteriore tassello lungo un percorso intrapreso al fine di promuovere a Sassari l’inclusione di chi è ai margini, di chi è svantaggiato, puntando a garantire la tutela dei diritti delle persone più fragili e a iniziare da chi è vittima di violenza”.
